13 novembre 2018

Nel XXI secolo il sesso è ancora un tabù?

Nel XXI secolo il sesso è ancora un tabù?

Quando si pensa al concetto di tabù, la primissima cosa che viene in mente è il sesso, nonostante la liberalizzazione sessuale sviluppatasi a partire dal ’68 abbia notevolmente migliorato la situazione. Infatti oggi assistiamo al suo sistematico sdoganamento, la cui conseguenza principale è certamente la presenza di un certo coefficiente di sessualizzazione in ogni media, da quelli pubblicitari a quelli giornalistici. Malgrado tutto, però,  alcune cose non sono cambiate. Per esempio il tipico imbarazzo che si prova quando si acquistano dei preservativi in farmacia o, ancora, quando ci si reca in un sexy shop. L’impressione è che si senta in modo impellente la necessità di occuparsi della propria vita sessuale senza dare nell’occhio, con discrezione.

Oggi, però, l’estrema diffusione di internet e l’aumento esponenziale delle sue tecnologie hanno fatto sì che recarsi in un negozio fisico non sia l’unico modo per acquistare un oggetto. Un modo più comodo e anche più discreto, è proprio quello di ordinare i prodotti da casa; il sistema non poteva non applicarsi, prima o poi, anche ai sexy shop. Marc Sellier, proprietario del negozio online Pleasure Room, aperto ufficialmente da settembre 2018, ci aiuterà un po’ a indagare la questione: quali sono le peculiarità di un sexy shop online? L’acquisto da casa può alimentare l’effetto tabù o, al contrario, permettere ai clienti di vivere con più libertà e tranquillità la propria vita sessuale?

Ciao Marc, innanzitutto grazie per la tua disponibilità! Partiamo con una domanda base: che cosa ti ha portato alla decisione di aprire una piattaforma di vendita online come Pleasure Room?

Ciao ragazzi, è un piacere parlarvi del mio progetto. Rispondendo alla domanda, sono finito col ritrovarmi ad aprire un sexy shop “per colpa” della mia voglia continua di fare e di lanciarmi in nuovi progetti costantemente. Studiando il settore ho notato che c’era spazio per ricavarsi la propria fetta e così mi son detto: «Perché non provarci?». Dopo tutto è un settore per cui mostro molto interesse da anni.

Cosa significa per te gestire un negozio di sexy shop online?

Significa essere parte attiva nella diffusione della libertà sessuale. Purtroppo ancora oggi moltissime persone vivono il sesso con troppe vergogne e troppi freni imposti da concetti antichi e anacronistici. Il sesso andrebbe vissuto con totale libertà nel rispetto ovviamente del proprio fisico e di quello del partner. Possedere un sexy shop significa per me aiutare le persone a capire che possono ottenere di più dai piaceri del sesso. Perché limitarsi?

Hugs Bunny, vibratore rabbit

Secondo te ancora oggi gli oggetti sessuali sono un considerati un tabù? Per la tua esperienza, è qualcosa che riguarda maggiormente il pubblico femminile o maschile?

Le cose stanno cambiando, fortunatamente. La tv e internet ci hanno spinto a vivere il sesso oltre i classici concetti imposti dalla società. Così le nuove generazioni si ritrovano in camera da letto (e anche fuori) a fare cose a cui i nostri genitori non avrebbero minimamente pensato. E così se prima era scioccante trovare un’amica con un vibratore, oggi è normale parlarne e scambiarsi consigli. Vista la natura dei sex toy (vibratori e dildo) è un qualcosa che riguarda più le donne e tra gli uomini spesso c’è qualche imbarazzo. Ma la verità è che le cose stanno nuovamente cambiando e sempre più uomini etero richiedono la stessa tipologia di prodotti.

Con i nuovi sviluppi della tecnologia oggi non è più necessario recarsi di persona in un sexy shop, soprattutto se ci si vergogna di farlo. Ordinare online è piuttosto semplice, e gli odierni siti di sexy shop permettono anche di ricevere a casa propria un pacco anonimo, cioè senza l’intestazione del negozio. Secondo te questi recenti sviluppi aiutano a vivere la propria sessualità con meno inibizioni o rinforzano il tabù attorno a tutto ciò che concerne il sesso?

I tabù stanno fortunatamente scomparendo, o meglio, probabilmente non scompariranno mai del tutto. Dopo tutto si tratta solo di un modo alternativo di vivere il sesso e quindi ci saranno sempre persone che lo faranno nel modo più classico e altre che lo vivranno con più fantasia. Detto questo, la possibilità di comprare online in modo del tutto anonimo aiuta sicuramente a vivere la propria sessualità con meno inibizioni. Le coppie aumentano a dismisura la propria intimità e ci si lascia andare maggiormente a fantasie di ogni genere.

Il tuo sito è veramente eterogeneo. Sono disponibili alla vendita sia oggetti riservati agli uomini che alle donne, e non è neppure esclusa la sfera bdsm. Per la tua esperienza, quali sono gli oggetti che vanno a ruba? Sono più gli uomini o le donne ad acquistare?

All’interno della coppia, gli uomini acquistano per spingere la donna a essere più erotica, magari facendole trovare un regalino sotto l’albero di Natale, le donne acquistano per osare di più a letto anche quando il compagno è restio a farlo. In altre parole, ognuno ha le proprie motivazioni.

Tra i single invece c’è una corrente più tranquilla: nessuno deve giustificarsi con nessuno e così si acquista quello che si preferisce senza preoccuparsi di essere giudicati. Su Pleasure Room sono le donne a fare più acquisti, dopo tutto i vibratori e i dildo sono maggiormente studiati per loro… Le coppie preferiscono condividere un vibratore per aumentare la libido durante i preliminari, ma sono molto ricercati anche i prodotti per il bondage e il sadomaso primi fra tutti frustini, sculacciatori (spanking paddle) e manette. –> Trovate qualche esempio qui (ndr).

Coiled, vibratore anale maschile

Ho notato che ogni categoria di prodotti è accompagnata da alcuni paragrafetti, con consigli per orientare il cliente all’acquisto e vere e proprie note informative, per esempio su come stimolare la clitoride. Sicuramente la differenza tra una piattaforma di vendita online e il negozio fisico è la mancanza di assistenti che possano indirizzare il cliente verso il prodotto più adeguato. Pensi che nel caso dei sexy shop le nozioni informative siano più necessarie rispetto a qualsiasi altra tipologia di negozio? C’è ancora così tanta disinformazione sul sesso?

Ahinoi, c’è tanta disinformazione. Molti uomini non sanno neanche dove si trovi il punto G e molte donne non conoscono la differenza tra orgasmo clitorideo e orgasmo vaginale. Su Pleasure Room abbiamo quindi il compito di far sapere come funziona il nostro organismo e quali sono gli attrezzi giusti per provare maggior piacere fisico. Non tutte le donne sanno per esempio che possono avere un fantastico orgasmo in pochi minuti usando un vibratore rabbit, ecco… qui interveniamo noi.

Fino a dove vorresti arrivare con Pleasure Room? Quali sono i tuoi progetti futuri?

Pleasure Room è un sexy shop su cui sto scommettendo molto e molte energie. Per questo motivo è un progetto a lunga durata. Speriamo di arrivare a un paio di centinaia di ordini al giorno. I numeri ci sono e la voglia di crescere pure.

 


FONTI

Sponsored by Pleasure Room

Intervista a Marc Sellier

CREDITS

Copertina

Immagine 1 e Immagine 2 © Pleasure Room

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