15 novembre 2018

Se i segni zodiacali fossero opere d’arte: il cancro

Se i segni zodiacali fossero opere d’arte: il cancro

Vi è mai capitato di abbinare dei dipinti a dei segni zodiacali?

Abbiamo parlato dei Gemelli in questo articolo.

Ora è il turno del Cancro.

Dal 22 Giugno al 22 Luglio, il Cancro ha un legame particolare con la Luna: quest’ultima infatti è il suo pianeta dominante e lo influenza fortemente. Nella mitologia, il Cancro è attribuito al granchio che cercò di mordere il piede ad Eracle durante la lotta contro l’Idra di Lerna. L’animale morì in quella occasione ma la dea Era lo portò in cielo, facendolo diventare simbolo della quarta costellazione.

Il simbolo grafico del granchio raffigura le chele dell’animale, segno della fecondità, della maternità e della passività femminile. Questo segno è istintivo e sensibile con un carattere mutevole e può essere ben rappresentato dall’opera ‘Coppie con le teste piene di nuvole’ di Salvador Dalì. Datata nel 1934, questa raffigurazione presenta i contorni di una donna che sta per appoggiarsi con la testa sulla spalla dell’uomo, quasi come fosse in cerca di protezione. Un atto molto romantico che non a caso può essere associato al Cancro, il segno più romantico di tutto lo zodiaco: non ama l’instabilità e l’incertezza, ha bisogno di un appoggio e per questo motivo è fortemente legato alla casa e alla famiglia. I contorni sono poi riempiti da immagini che sembrano essere la continuazione l’uno dell’altro: le teste piene di nuvole, simbolo del sonno e del sogno, ben collegate al Cancro dove l’immaginazione spesso prende il sopravvento, rappresentano Dalì e la sua amata Gala.

Il paesaggio che domina è Port Lligat, vicino a Cadaqués: una spiaggia amplissima e deserta viene mostrata attraverso le due sagome che fungono quasi da finestra. Il mare è inoltre un elemento che ha una forte correlazione con il Cancro: non solo è un segno d’acqua ma è legato al mare perché, come abbiamo detto, il suo pianeta dominante è la luna, e come quest’ultima influenza il mare e le sue maree, anche il Cancro sente l’Influenza del suo pianta alternando stati emotivi, essendo scosso da ogni minima cosa. La parte che rappresenta il busto del dipinto è costellata di elementi simbolici grazie alla grossa influenza che Freud ha avuto su Dalì. In primo piano, nella figura maschile troviamo un bicchiere con dentro un cucchiaio e un peso da bilancia di un chilogrammo; il primo potrebbe essere un’allusione sessuale, il secondo potrebbe rappresentare il peso contrapposto al grappolo d’uva sul tavolo nel dipinto della donna. La tovaglia sgualcita, nel dipinto della donna, sembra corrispondere a due mani giunte o ad una figura antropomorfa con la testa fra le mani.

Quest’opera ha moltissimi significati, non precisi e nascosti, come del resto quasi tutte le opere di Dalì. Nonostante il primo impatto che rende l’idea di un dipinto romantico e puro, non si riesce a comprenderlo abbastanza, così come avviene con il Cancro, per cui cercare di capire le sue sensazioni e provare ad entrare nei suoi pensieri è impossibile. Questo segno ha inoltre una personalità permalosa e lo caratterizza l’incapacità di staccarsi da tutto ciò che è diventato a lui caro: ciò vale in particolar modo con gli oggetti poiché ha una casa piena di suppellettili inutili. Inoltre si preoccupa molto del giudizio e dell’opinione che possono avere su di lui e non dimentica mai: assorbe tutto e al momento buono dà sfogo al suo risentimento.


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