17 novembre 2018

Shaolin Soccer: la rivoluzione sui campi da calcio

Shaolin Soccer: la rivoluzione sui campi da calcio

Solitamente sui campi da calcio si possono osservare individui ciondolanti che, tra uno sbadiglio e l’altro, tra uno sgambetto e puerili piagnistei, tra insulti e sgarbataggine partecipano alle partite pensando ai tanti bei danari luccicanti che ogni match fa incassare alla loro dubbia integrità. D’altronde, trattandosi di un vero e proprio mondo parallelo nel quale spadroneggiano non tanto l’etica sportiva e la passione, ma piuttosto i soldi, i brand e la fama, la naturale conseguenza è stata la nascita di nuove leve calcistiche interessate quasi esclusivamente ai soldi facili. Sarebbe bello essere spettatori di partite di calcio vivaci ed entusiasmanti, capaci di emozionare gli amanti (e non) di questo sport. Sarebbe divertente, anche per i non appassionati, vedere calciatori che mettono anima e corpo in ogni incontro, a prescindere dall’esito finale della partita, dalla vittoria o dalla sconfitta.

Soprattutto nel mondo del calcio, questo sogno potrebbe essere considerato una mera illusione. Tuttavia, c’è chi ha deciso di intraprendere una vera e propria rivoluzione calcistica, destinata a cambiare l’approccio culturale nei confronti di questo sport. È quello che è successo in Cina quando, deluso dalla sua poco prestante squadra cinese durante i mondiali in Sudafrica, l’imprenditore Kong Debao ha pensato di affiancare al calcio la disciplina marziale cinese per eccellenza: il Kung Fu. Infatti, grazie alla partecipazione congiunta dell’amministrazione comunale e della prestigiosa Shaolin Tagou Martial Arts School, situata a pochi chilometri dallo storico tempio Shaolin della città di Dengfeng, nella provincia dell’Henan (Cina centro-orientale) – nonché luogo di nascita del Kung Fu Shaolin – è stato creato un campo di allenamento nel quale è possibile ammirare il cosiddetto “Shaolin Soccer”.

Sono state dunque fondate due classi di rispettivamente cinquanta ragazzi e cinquanta ragazze, seguiti da tre esperti allenatori che hanno lo scopo di aiutare questi giovani a migliorare le proprie competenze e prestazioni tra pratiche marziali, corsi di cultura generale e allenamenti di calcio. Secondo Liu Haike – vicepresidente della Shaolin Tagou Martial Arts School – questa unione di pratiche apparentemente lontane l’una dall’altra potrebbe senz’altro incoraggiare la nascita di nuovi talenti. In questo senso, il famoso film comico di arti marziali Shaolin Soccer – Arbitri, rigori e filosofia zen del 2001, diretto e interpretato dall’attore e regista cinese Stephen Chow, avrebbe anticipato una disciplina destinata e diventare realtà. Chi avrebbe mai immaginato di poter realmente vedere calci marziali dati a un pallone, salti acrobatici e spirito combattivo da guerriero su un campo da calcio?

Tutto è perciò iniziato dalle difficoltà in cui versa la nazionale di calcio cinese: nel 2016 si posizionava al 84° posto secondo le stime Fifa; ma la Cina sta investendo ingenti somme nella preparazione dei suoi calciatori, promettendo di raggiungere cinquanta milioni di giocatori di età scolare entro il 2020. La vasta Shaolin Tagou Martial Arts School ospita attualmente circa 35 mila allievi, i quali vivono in condizioni spartane e devono seguire un rigido e rigoroso programma.

Secondo il coach Sun Yawei della Shaolin Tagou Martial Arts School, gli allievi della città di Dengfeng, così come le autorità locali e sportive cinesi, stanno rispondendo a una vera e propria chiamata proveniente dal loro Paese natale. Sun Yawei dice, infatti, che la loro intenzione è quella di combinare le arti marziali Shaolin con il calcio, al fine di creare un concetto totalmente nuovo, diverso e originale. I suoi studenti e giocatori hanno circa dodici anni e indossano giacchette rosse che mostrano la scritta “Shaolin” e le tipiche scarpe di tela utilizzate dai praticanti di arti marziali cinesi, arti conosciute anche con il nome di wushu, sostantivo utilizzato in Cina.

Ma in che modo nello specifico le arti marziali e le pratiche Shaolin possono essere di aiuto ai calciatori? L’allenatore Sun Yawei si esprime in proposito, spiegando che avendo competenze e conoscenza delle tecniche Shaolin e delle arti marziali cinesi in generale, si possono sviluppare molte skills estremamente utili per uno sportivo, quali flessibilità del corpo, forza e potenza, soprattutto nel salto. Oltre al potenziamento fisico, non si può non citare la grandissima disciplina mentale tipica di chi intraprende un percorso dedito alle arti marziali, specialmente se nella patria del Kung Fu. Sebbene i ragazzi e le ragazze della Shaolin Tagou Martial Arts School stiano ancora lavorando sul potenziamento delle proprie abilità calcistiche, la loro base marzialista non può che essere di grande aiuto e supporto. Sicuramente nasceranno nuove interessanti squadre e nuovi talenti che riusciranno a contraddistinguersi dagli altri giocatori spinti esclusivamente dall’arricchimento personale. Speriamo perciò di potere guardare in futuro partite di calcio più appassionate e appassionanti, coinvolgenti ed entusiasmanti, in grado di fare divertire anche i meno esperti!

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