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17 ottobre 2018

William Dobson: il pittore della rivoluzione inglese

William Dobson: il pittore della rivoluzione inglese

Nel 1642 in Inghilterra scoppia la guerra civile. Per ricordare gli eventi che hanno portato a cambiare la storia del paese c’è stato un artista dimenticato che ha immortalato questi eventi traumatici. William Dobson è stato il primo vero pittore britannico; nacque a Londra nel 1611 e presto si guadagnò la fama di avere una vita dissoluta. Dobson divenne un pittore quando il patrimonio della famiglia venne a mancare nel 1625.
Il re inglese Carlo I era un monarca colto e amava l’arte più di qualsiasi altro re inglese precedente. Buckingham Palace non era stato ancora costruito e il re decise di vivere a Witold, nel centro di Londra. Carlo era un amante del Mantegna, Rembrandt e Raffaello. Tramite la collezione del re, William ebbe un grande esempio. Si racconta che William sia stato allievo di Van Dyck che tendeva ad abbellire i volti dei reali. Carlo credeva nel diritto divino dei re ma William dipinse un uomo piccolo e nervoso, insicuro.
Carlo era diventato un monarca indisponente e il popolo non amava la moglie cattolica e le tasse eccessive. L’arte era un affronto ai puritani perché indecente e papista, ma anche peccaminosa. Van Dyck  rappresentò l’età d’oro di Carlo ma quando scoppiò la guerra civile si rese conto che non era più l’artista. William Dobson divenne il pittore ufficiale del re.

Carlo II aveva 12 anni venne ritratto da Dobson con spirito inglese: diretto ed esplicito. Questo fu il primo grande capolavoro che ha come sfondo la lotta parlamentare mentre il re fissa energicamente lo spettatore rappresentando il futuro dell’Inghilterra. Per la causa monarchica William ritrasse anche principi e sostenitori come combattenti-eroi. Il capolavoro di Dobson è la raffigurazione di Porter. Il cittadino di Oxford venne ritratto anche da Van Dyck in maniera slanciata ed elegante, a differenza della messa in risalto della robustezza di Dobson.
Il 1645 fu un anno disastroso per i monarchici e il riflesso si vede nella produzione dell’artista. Le tele sono più piccole e scure perché si percepisce il fallimento della monarchia che nonostante la causa popolare, non venne abbondonata da tutti gli inglesi. Opere tristi e silenziose accompagnarono la fine della vita di Dobson di cui non abbiamo nessuna descrizione ma avvenne nel 1646 all’età di 36 anni. Dobson venne sepolto a Saint Martin in the Fields e non c’è nessun ricordo di lui.

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FONTI
Studio da parte dell’autrice

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