Da sempre, nella cultura nipponica, è stata data una grande importanza all’estetica.
Dai meravigliosi kimoni alle preparazioni culinarie, il mondo giapponese si è sempre distinto per un raffinato senso estetico, riscontrabile anche negli oggetti di uso comune.
Infatti, secondo la filosofia giapponese, l’estetica non è qualcosa che si trova necessariamente solo all’interno di manufatti artistici o di lusso. Ogni oggetto non deve solo svolgere la funzione per cui è stato concepito, bensì deve ricoprire un compito molto più importante. Ogni oggetto deve essere funzionale e bello allo stesso tempo, soddisfare anche un bisogno estetico.

Esempio per eccellenza di come l’estetica giapponese si possa ritrovare all’interno di oggetti di uso comune è la tazza.

La tazza, se in occidente è considerato un utensile ricorrente e senza alcuna ricerca estetica, in Giappone è considerata alla pari di un’opera d’arte.
Le tazze per la cerimonia del tè sono rigorosamente create a mano, modellate da artigiani esperti. Esse non devono essere perfette, perché parte del loro fascino risiede nelle loro imperfezioni.

L’estetica giapponese prevede dei tratti essenziali, linee semplici e pulite. Il temine “Wabi” spiega questo stile, una povertà ricercata, senza orpelli ma di grande solennità. Nell’epoca moderna questo stile è diventato caratteristico del Giappone, diventando un elemento distintivo del suo design nel mondo.

Un esempio meraviglioso di un oggetto di uso tradizionale diventato un pezzo di design famoso in tutto il mondo è dato dal Chabana. Il Chabana nasce come vaso per la composizione floreale, con cui tradizionalmente si decorano le stanze per la cerimonia del tè, ma negli ultimi decenni sono diventati veri e propri oggetti di design. Tradizionalmente il vaso nasce da un segmento di canna di bambù, tagliata sopra e sotto i due nodi , cosicché la parte bassa sia chiusa e quella alta aperta.
In questo modo si creano due segmenti intermedi, ma non centrali, in cui inserire i fiori.
La composizione floreale al suo interno segue le leggi dell’ Ikebana, l’arte di posizionare i fiori recisi.

 

Negli ultimi anni il materiale tradizionale del bambù ha lasciato posso o a materiali più innovativi e moderni come la pietra, il vetro o il metallo. Rimane estremamente importante non perdere la loro essenzialità, la classica povertà ricercata, tuttavia rispetto ai vasi tradizionali si punta sull’asimmetria. Le linee interrotte, come le sopracitate imperfezioni nelle tazze tradizionali, danno un idea complessiva di armonia e bellezza che la perfezione delle linee rette non potrebbe mai dare.

La filosofia zen, molto importante nella cultura giapponese, mostra come la felicità si possa raggiungere attraverso la meditazione, la conoscenza della propria anima e del mondo circostante. Questo percorso si può però compiere anche attraverso questi gesti di cura e apprezzamento della bellezza del mondo circostante.

L’estetica del quotidiano si propone come obbiettivo quello di rendere oggetti di uso comune straordinari. Dall’incontro con il design questa filosofia ha raggiunto anche l’occidente, portando in se innovazione e tradizione.

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