14 novembre 2018

La Sposa giovane

La Sposa giovane

La Sposa giovane (edito per Feltrinelli, nel 2015) è – come del resto tutti i libri di Alessandro Baricco – un romanzo inusuale, la cui originalità lascia come sempre sorpresi.
Con una sottile e audace ironia, Baricco racconta una storia che solo apparentemente risulta leggera e godibile. Quella della Sposa Giovane si rivelerà infatti, man mano che si legge il libro, una vicenda profondamente drammatica.
Ambientato all’inizio del XX secolo, il libro racconta la storia di una famiglia un po’ insolita. Dei membri non si conoscono i nomi ed essi sono semplicemente indicati con il ruolo che ricoprono all’interno del nucleo familiare. Il lettore viene dunque a conoscenza della Madre, la cui bellezza lascia tutti senza parole e i cui sillogismi sono sempre imperscrutabili; il Padre, che soffre di un’inesattezza al cuore; lo Zio, che dorme sempre e di tanto in tanto si sveglia durante la colazione della Famiglia per dare sentenze considerate da tutti assai sagge; la Figlia, straordinariamente bella, con un problema alla gamba che la costringe a zoppicare, e il Figlio, di cui inizialmente non si sa molto, essendo a Londra per affari.
Vi è inoltre una presenza molto importante e un po’ misteriosa, che compare fin dalla prima pagina dell’opera: è Modesto, il servitore più fidato, che serve la Famiglia fin da quando era vivo il Padre del Padre, che nasconde una storia molto originale, che si scoprirà solo verso la fine del libro. Anche Modesto ha dei segreti: legge libri – piacere vietato nella Famiglia – e non si sa cosa faccia durante le due settimane in cui la Famiglia, ogni anno, va in villeggiatura.

Le regole della Famiglia sono quattro:
1. Bisogna temere la notte.
2. L’infelicità non è gradita.
3. È vietato leggere libri.
4. Mai distogliere il Padre dalla sua pacatezza
.

Quando la Sposa giovane compare, dovrà fare i conti con questi quattro pilastri da cui la Famiglia è retta e il cui senso si scoprirà man mano che passano i giorni.

La sposa giovane

All’inizio il lettore è disorientato tanto quanto la Sposa giovane, che nulla sa di questa particolare Famiglia, se non che sono ricchi commercianti di stoffe e parenti del Figlio, suo amico d’infanzia, di cui lei è profondamente innamorata.
Il figlio, però, non c’è e non si capisce quando tornerà. La sua sparizione è un mistero anche per la Famiglia stessa.
La Sposa giovane è ben consapevole del suo passato, il lettore non lo conosce e non capisce il motivo per cui una ragazza di diciotto anni compare a reclamare il suo ruolo di sposa.

Il bello di questo libro è scoprire un segreto alla volta, districare pian piano tutti i nodi che infittiscono la trama e, alla fine, tirare un sospiro di sollievo, di piacere, nel leggere l’epilogo della storia di una ragazza a cui fin da subito ci si affeziona.

Molti giornali o blog sul web – primo fra tutti Wired – hanno definito questo romanzo «più cool, che bello», ma niente lascia pensare a un romanzo “alla moda”. 

Le caratteristiche – il talento – di Baricco sono i lunghi elenchi, i dialoghi insoliti, le associazioni bizzarre, gli espedienti inconsueti. Tutti questi elementi sembrano portare al nulla, a un vicolo cieco, ma, a ben guardare, non è così.

Si prenda come esempio la figura della Madre, i cui sillogismi sono imperscrutabiliEcco sì, dovete aver molto ballato […] e d’altronde non ho mai amato le torte alla frutta»). Inizialmente il lettore non capisce che senso ci sia dietro a frasi che sembrano “piantate lì a caso”: solo alla fine del libro si scopre che c’è una spiegazione a tutto ciò, ed è una risposta tutt’altro che scontata. 

La scrittura di Baricco – una scrittura diversa dalle voci dei narratori più amati – è forse meno facilmente assimilabile, anche meno godibile, perché più “sperimentale”, ma non meno apprezzabile. L’autore è attento al proprio lessico, alla struttura dei romanzi. Egli riesce a caricare la sua prosa di onirismo quasi fiabesco, pur trattando argomenti estremamente delicati. L’atmosfera sembra irreale, eppure è tutto molto concretoLasciai per un po’ il canto dondolare nell’aria, per comprenderlo meglio, e poi, nel buio, senza preamboli, chiesi tranquilla “cos’e?” […] nude, si guardavano […] “prova” disse»).

«Si chiese dove avrebbe aspettato il Figlio, e dove il Figlio sarebbe tornato, sicura che per sempre lei lo avrebbe aspettato. Non ebbe dubbi sulla risposta. Si presentò al bordello, in città, e chiese di poter vivere lì

Uno scrittore come Alessandro Baricco, probabilmente, o lo si ama o lo si odia, ma ciò non impedisce di sottolinearne il merito. 


FONTI
Il Libraio
La Sposa giovane, Alessandro Baricco, Feltrinelli, 2015.

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