14 novembre 2018

L’uomo che cattura i colori

L’uomo che cattura i colori

Gabriel Dawe è un artista nato a Città del Messico, dove è cresciuto circondato dalle intensità e dai colori propri della cultura del paese. Inizia come graphic designer, ma all’inizio del 2000, quando si trasferisce in Canada, intraprende una ricerca di libertà creativa, cominciando a sperimentare e a creare opere d’arte. Ben presto si trova a lavorare con tessuti e ricami, attività tradizionalmente riservata alla figura femminile e proibita ai ragazzi cresciuti in Messico.Si muove controcorrente, reinterpretando un’arte ritenuta minore e prettamente femminile, la svincola dai pregiudizi e i suoi lavori diventano installazioni di grandi dimensioni che hanno valore sociale ed una relazione con la teoria evolutiva e con la forza di auto-organizzazione della natura.

Le sue sculture tessili sono delle ragnatele di colori che creano illusioni ottiche. La scultura è morbida e leggera, ma molto evocativa.  Il lavoro è fatto interamente a mano attraverso un’operazione di cucitura tra le innumerevoli crune disposte in serie adattate al supporto. Le superfici possono essere sia piane che verticali, e si può trattare di parapetti, colonne e di qualsiasi altro elemento architettonico adatto all’innesto della tessitura. Negli ultimi anni esibisce i suoi lavori anche nei musei più famosi, come il Museo d’Arte di Toledo, in Ohio (Stati Uniti). Qui l’artista ha esposto un’esplosione di colori che formano un arcobaleno che si arrampica a spirale dal pavimento al soffitto. Dawe lavora con un ago da cucito di grosse dimensioni. Connette le estremità opposte con fili di infinite gradazioni di colori differenti, ripetendo la stessa operazione anche centinaia di volte con inclinazioni sempre diverse.


FONTI

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