La moda, negli ultimi anni, si sta facendo paladina dello sdoganamento di un tabù molto attuale: il transgender. Questo termine, unione del prefisso trans- (dal latino: al di là) e gender (genere sessuale), si riferisce a coloro che non si riconoscono con il sesso assegnato loro alla nascita (il contrario di cisgender, che invece identifica coloro che si ritrovano con il sesso attribuito loro). Può sembrare strano che in un mondo quale è quello della moda, in cui la distinzione tra collezioni uomo e donna rappresenta la base fondante di un impero, ci si stia muovendo in questa direzione. Ciò sta a dimostrare come l’universo della moda si stia evolvendo di pari passo alla società, si stia sviluppando, accogliendo un tema che fino a qualche decennio fa era screditato a livello sociale.

Lea T (pseudonimo di Lea Cerezo) ha dato il via a questa rivoluzione: è stata, infatti, la prima modella transgender a partecipare ad una campagna pubblicitaria di alta moda. Era il 2010 quando Riccardo Tisci la scelse per Givenchy, eleggendola a sua icona. Lea aveva già lavorato come modello maschile presso l’agenzia di Piero Piazzi, ma è stato proprio grazie a Tisci, che la scoprì e l’accolse come sua assistente, che Lea ha pienamente abbracciato la sua natura: è stato quindi proprio nella moda che Lea ha trovato la sua vera essenza. E da lì è stata un’ascesa che l’ha portata sulle maggiori riviste di moda, quali Vogue Francia (iconico il servizio che la ritrae nuda in tutta la sua femminilità), Elle Brasile e LOVE (in due diverse versioni della copertina: una da sola e un’altra che la immortala in un bacio con la famosa collega Kate Moss). La brillante carriera di Lea le ha fatto conquistare la quarantesima posizione nella classifica delle principali modelle internazionali e un posto tra le 12 donne che, a detta di Forbes, hanno cambiato la moda italiana (a fianco a icone del settore del calibro di Franca Sozzani, Miuccia Prada e Silvia Venturini Fendi).

Anche Isis King è un altro buon esempio in questo campo. Grazie alla sua partecipazione al programma televisivo America’s Next Top Model condotto dalla ex-modella Tyra Banks,  ha potuto acquisire visibilità soprattutto nel mondo della televisione, così da poter poter portare agli occhi del pubblico la tematica transgender e sottolineare la sua importanza nella società odierna. Oltre che modella e stilista, Isis ha accolto anche il ruolo di attivista: ha tenuto discorsi motivazionali in diverse università americane e ha partecipato al documentario Strut del 2016, che ha seguito la vita di cinque modelle transessuali dando così ancora più rilevanza a questa realtà.

Ma è Hari Nef il nuovo volto che sta incantando il mondo della moda, primo fra tutti Alessandro Michele che l’ha scelta per la campagna pubblicitaria del nuovo profumo Gucci Bloom. In una New York eterea invasa da fiori, Hari Nef è ritratta con Petra Collins e Dakota Johnson in quello che appare il trionfo della femminilità: colori tenui, vestiti quasi impalpabili e un’atmosfera romantica. Non ci sarebbe stato modo migliore di confermare Hari Nef nel mondo femminile a cui lei realmente appartiene. Dopo essersi laureata in teatro alla Columbia University, è stato nel mondo della moda che Hari ha fatto il boom, dando il via ad una carriera da sogno, rappresentata da IMG models, diventando la prima modella transgender a firmare un contratto con tale agenzia.

“I feel like transgender is a transitional term that we’re going to need up until we can just embrace gender fluidity for everybody on anybody’s terms. That’s my utopian vision.”

Questo afferma Hari in un’intervista rilasciata al sito gucci.com riguardo all’argomento caldo che inevitabilmente viene a galla parlando di questa modella. Ovviamente questa tematica è cara alla Nef, che ha intrapreso il ruolo di attivista diventandone testimone e brillante esempio di una riuscita rinascita.

Modella, attivista e attrice (ha interpretato Gittel nella premiata serie televisiva Transparent), il futuro appare roseo per Hari Nef e si spera per tutti i futuri modelli e modelle transgender che vorranno intraprendere una carriera nell’affascinante mondo della moda, scavalcando e definitivamente annientando tabù che ancora costringono la nostra società in una ristretta e limitata visione del mondo.