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23 settembre 2018

Viaggiare oggi: contro Airbnb gli hotel di design d’avanguardia

Viaggiare oggi: contro Airbnb gli hotel di design d’avanguardia

Cosa significa “viaggiare” oggi?

Nella odierna età dell’abbondanza, l’esperienza del viaggio ha conosciuto radicali cambiamenti e inaspettati risvolti. Oggi i moderni mezzi di trasporto sono in grado di coprire grandi distanze a prezzi sempre più accessibili alla classe media e in caso di mete più vicine le compagnie lowcost affollano il mercato con offerte che sfiorano il ridicolo. La più grande e inattesa rivoluzione non interessa però le dinamiche del viaggio inteso come movimento, piuttosto gli aspetti della permanenza. L’era digitale è infatti subentrata alle tradizionali agenzie di viaggio nel ruolo di mediatori, interrompendo il dialogo tra venditore e consumatore per stabilire un nuovo tipo di comunicazione tra pari: Airbnb è l’esempio d’eccellenza, un portale che mette in contatto persone in cerca di un alloggio conveniente con persone che dispongono di spazio extra e in disuso da affittare. A risentire le maggiori ricadute è stato sicuramente il mercato degli hotel. Ad una elegante camera d’albergo si preferisce magari un appartamento, i cui spazi sono più ampi, ma soprattutto le mura più familiari, ad un prezzo talvolta anche più economico. Gli hotel però non si limitano ad essere un semplice luogo di passaggio, spesso si propongono di offrire esperienze di natura diversa: ad esempio, sono grandi gioielli di design.

Sunrise Kempinski Hotel e l’alba del Paese

Nel novembre del 2014 a Pechino si inaugura l’apertura del Sunrise Kempinski Hotel, un’immensa e futuristica struttura architettonica seduta sulle rive del lago Yanqi a 60 chilometri dalla capitale cinese. Il progetto impegna circa 9,300 lavoratori per un periodo di 24 mesi, ma lo sforzo e le spese ripagano, perché il risultato è stupefacente: l’iconico edificio nasce dall’idea di Zhang Hai Ao, capo designer del team di Shanghai Huadu Architect Design Company, e dalla collaborazione di 60 designer provenienti da tutto il globo, chiamati ad esternare le proprie critiche, destinate a migliorare un progetto che vuole essere un nuovo simbolo della cultura cinese.
Nonostante il team internazionale di designer e un progetto calcato su principi di innovazione e modernità, la tradizione millenaria si conserva nella forma a pettine del complesso, che è segno di fortuna, e nell’entrata a forma di bocca di pesce, simbolo invece di prosperità. Chiamato Sunrise (“alba”), perché la forma orbitale e i 10mila pannelli di vetro, che rivestono la superficie, assolvono il compito di riflettere il colore del cielo e del sole quando sorge. Il nuovo complesso vuole essere simbolo della inarrestabile crescita economica del paese.

Sunrise Kempinski Hotel

Inntel Hotel tra tradizione e innovazione

Un ulteriore hotel nato dalla commistione di tradizione e innovazione è sicuramente il Inntel Hotel di Zaandam, una città poco distante da Amsterdam, Paesi Bassi. Il capo architetto Wilfried van Winden dello studio WAM Architecten afferma che il suo obiettivo non era scioccare il pubblico urbano, ma lo stupore è certo la prima emozione che invade lo stato d’animo di chiunque posi lo sguardo sull’esuberante complesso. Il Inntel Hotel è infatti un accatastamento improbabile di 12 tradizionali case olandesi dai tetti spioventi e le facciate in legno. Nonostante la stravaganza e l’accozzaglia di colori, il progetto è razionale e si inserisce perfettamente nello sfondo urbano. Se l’esterno suggerisce eccesso e sregolatezza, l’interno è curato attentamente in senso moderno, ma familiare: le camere e le suites vogliono restituire l’atmosfera accogliente e autentica delle case reali.

Inntel Hotel

Treehotel è natura e insieme immaginazione

Ultimo, ma non meno originale, è Treehotel: il gruppo alberghiero con sede in Svezia si presenta come «l’hotel paesaggistico in cui natura e immaginazione si scatenano» e non delude le aspettative. Le sue sette ed uniche stanze sono strutture speciali di design d’avanguardia collocate tra gli alberi della foresta Harads, ciascuna diversa dall’altra per offrire esperienze uniche e inimitabili di full immersion nella natura: le pareti a specchio della camera Mirrorcube riflettono il paesaggio circostante permettendole di scomparire nello sfondo insieme all’altra stanza Bird’s Nest, un nido d’uccello a misura di uomo. Più assurda ancora è l’esperienza che offre la struttura chiamata The Ufo, che recupera la forma orbitale del disco volante.

Mirrorcube, Treehotel

 

FONTI:

The Guardian [1] [2]

CNN Travel

Treehotel

 

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