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15 luglio 2018

Il Piccolo Principe: acquerelli onirici ed universali

Il Piccolo Principe: acquerelli onirici ed universali

Il Piccolo Principe (Le Petit Prince) vanta oltre 1300 edizioni. Considerato uno tra i più grandi capolavori letterari, con il suo linguaggio semplice ma simbolico, riesce da sempre ad attrarre a sé lettori di ogni età e provenienti da ogni latitudine, facendo scoprire ad ognuno qualcosa di diverso.

Il suo autore è Antoine de Saint-Exupéry (1900 – 1944), scrittore e aviatore francese.

Il Piccolo Principe è il suo racconto più conosciuto, probabilmente anche per il contesto in cui venne scritto.

Infatti, è pubblicato per la prima volta nel 1943 – in francese e in inglese – ma solo negli Stati Uniti. A causa delle sue idee politiche controverse, le opere di Saint- Exupéry non erano facilmente disponibili sotto il regime di Vichy, quindi il libro non è stato pubblicato fino alla liberazione della Francia, dopo la morte dell’autore.

Lo stesso Antoine si è occupato di realizzare tutte le illustrazioni che accompagnano la storia, prendendo ispirazione dal suo quotidiano e modellando i personaggi sulle persone che conosceva.

Acquerello originale di Antoine de Saint-Exupéry per Il Piccolo Principe

Sono semplici acquerelli, ma proprio questa semplicità li ha resi famosi e apprezzati.

Nel 2014, alla Morgan Library di New York, sono stati esposti molti dei disegni inediti di Saint- Exupéry, tra cui uno raffigurante il narratore che dormiva accanto a suo aereo.

Nel 2016 è stato ritrovato in una biblioteca privata di New York un raro acquarello realizzato nel 1942 dallo scrittore francese, per la pubblicazione della prima edizione americana de Il Piccolo Principe.

La case d’aste Artcurial di Parigi ne ha annunciato il ritrovamento e l’ha poi messo in vendita (con una stima tra 55mila e 66mila dollari).

Un anno dopo, sempre Artcurial, ha venduto altri due dei piccoli dipinti rispettivamente a 294mila (la stima era di 140mila) e a 226mila (la stima era di 110mila).

Acquerelli originali di Antoine de Saint-Exupéry per Il Piccolo Principe

Gli acquerelli che ritraggono il ragazzo dai capelli d’oro sono composti da segni sottili, accompagnati da toni caldi e leggeri. Questa loro finitura, quasi elementare, conferisce loro fascino e potere immaginifico, proprio come fa la narrazione.

Un accostamento di parole poetiche ma familiari rende possibile l’accesso ad un mondo pieno d’insegnamenti.

La prima impressione che si ha sfogliandolo, potrebbe essere quella di trovarsi di fronte ad un libro per ragazzi. Perdendosi tra le pagine, però, ci si rende conto di avere a che fare con un racconto universale, che incanta e fa riflettere anche gli adulti.

Illustrazione da Il Piccolo Principe: il boa e l’elefante

Il libro si apre con la storia del primo disegno realizzato dal narratore: un boa che divora un elefante, che però – agli occhi di un adulto – pare un capello.

L’unico che capirà, dopo anni, il vero significato del disegno sarà il Piccolo Principe, a conferma che dovremmo riscoprire la creatività e l’immaginazione tipiche dell’infanzia.

Antoine de Saint-Exupéry riesce, in un contesto favolistico, a trattare ed esprimere concetti importanti. Così come a volte accade sentendo parlare un bambino.

Le sue parole ed i suoi acquerelli ci trasportano in un sogno, dove tutto è possibile, anche essere felici.

“Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza…” – da Il Piccolo Principe


 

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