17 novembre 2018

Jurassic Park: un sogno generazionale divenuto realtà

Jurassic Park: un sogno generazionale divenuto realtà

Quella di Jurassic Park è sicuramente una delle storie più avvincenti e famose portate sul grande schermo, non solo per l’idea geniale di riportare in vita esseri viventi vissuti milioni di anni fa, affrontando di conseguenza il tema della creazione e l’impossibilità per l’uomo di spingersi oltre i suoi limiti, ma soprattutto per l’incommensurabile perizia tecnica con la quale Steven Spielberg diede vita alla sua opera. Una produzione stratosferica che permise attraverso l’utilizzo di effetti speciali all’avanguardia la realizzazione pressoché perfetta di dinosauri (commistione esemplare tra animatroni e CGI), che nel giro di pochissimo tempo sarebbero diventati iconici, sconvolgendo positivamente il cinema degli anni ’90. E così il mastodontico T-Rex, i fittizzi Velociraptor giganti inventati da Spielberg e la Triceratopo accasciata al suolo sono diventati personaggi a tutti gli effetti, terrorizzando o semplicemente intrattenendo la generazione Millenials che – all’epoca composta da bambini spensierati – è cresciuta accompagnata dal magico ricordo di aver visto qualcosa che nessuno mai era stato capace di mostrare: i dinosauri.

Tratto dall’omonimo romanzo di Michael Crichton uscito solo qualche anno prima, Jurassic Park è una magnifica storia di avventura, ambientata nel nostro presente, che parla di sopravvivenza e mito della creazione. John Hammond è un ricco industriale con la passione per i dinosauri; fin da bambino sognava di vederli, toccarli e giocare con loro immergendosi in una magia che tutti i coetanei avrebbero desiderato vivere. Ma i sogni a volte diventano realtà. Grazie alle sue finanze, infatti, compra un’isola al largo del Pacifico e la trasforma in un parco divertimenti in cui l’attrazione principale sono proprio loro, i dinosauri. Ma come? Esperimenti genetici condotti sul DNA di alcuni animali, uniti al ritrovamento di alcune gocce di sangue estratte da una zanzara fossilizzata nella roccia da milioni di anni. Ma il parco deve essere ancora “collaudato”. Hammond chiama numerosi esperti in materia per svolgere attività di consulenza e valutazioni scientifiche, tuttavia una volta sull’isola le cose cominciano a precipitare. Per un errore di sistema, o della mente umana, i dinosauri ritornano allo stato brado e l’uomo si trova inerme e indifeso di fronte alla potenza della natura.

Jurassic Park è innovazione e avanguardia pura. Uno schiaffo in faccia che lascia sbigottiti gli spettatori, che increduli si domandano come sia stato possibile ricreare esseri viventi in maniera così perfetta. La perfezione visiva di quest’opera non ha eguali con nessun’altro film successivamente realizzato e, a distanza di 25 anni, appare più fresco e innovativo dei suoi traballanti successori. La magia di Jurassic Park, però, non risiede solo nei suoi magnifici effetti speciali. Spielberg è stato capace, forse senza volerlo, di dare vita ad un’opera significativamente importante per la generazione dei Millenials, nata poco prima. Si tratta di un film che non è solo una bellissima opera di intrattenimento ma che lascia qualcosa di più: è un simbolo e un punto di riferimento in cui tutti i bambini si possono ritrovare. Spielberg ha creato la magia dei dinosauri, esseri affascinanti che vivevano esclusivamente nell’immaginazione delle persone, che popolavano i nostri sogni e mai avevano trovato un modo per “esistere”.

Alla sua uscita fu un successo senza precedenti. Pochi film hanno avuto tale impatto nella storia. Per la prima volta si assisteva a qualcosa di unico, di impensabile. Quella magia si instillò nei cuori di tutti i bambini terrorizzandoli, divertendoli e facendoli sognare. Oggi, a distanza di un quarto di secolo, quei bambini sono cresciuti ma non dimenticano l’esperienza vissuta, le emozioni suscitate dall’arrivo del tirannosauro o gli occhi increduli del professor Alan Grant alla vista del brachiosauro. Un ventenne dell’epoca non avrebbe potuto capire, non avrebbe potuto provare le stesse emozioni che oggi scuotono ancora quelle piccole creature spaventate.

Jurassic Park è un film iconico e per un certo senso generazionale. Il regista Steven Spielberg ha dato vita ad un significativo fenomeno di massa che scosse e conquistò i cuori di milioni di bambini diventando una delle opere di intrattenimento più rilevanti per la generazione dei Millenials.


 

 

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