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15 luglio 2018

Vestirsi di orgoglio variopinto: la moda queer tra arcobaleni e lotte sociali

Vestirsi di orgoglio variopinto: la moda queer tra arcobaleni e lotte sociali

Il mese di giugno, ufficialmente proclamato Pride Month, ha portato milioni di persone a sfilare nelle strade di tutto il mondo sotto un unico motto: Love is Love. E “se l’amore è amore”, come anche cantava il nostrano Venditti nella mitica Notte Prima degli Esami, il Pride lo celebra in tutto il suo splendore: una luminosità viva, genuina, che trasmette valori quali il rispetto dell’altro e l’accettazione di sé stessi.

Strumento nelle mani di un nuovo orgoglio individuale è sicuramente la moda, veicolo della creatività personale, che si tinge di tutti i colori dell’iride per diffondere il love power. Gli arcobaleni sorgono ovunque, non solo su bandiere e manifesti, ma su abiti, accessori e chi più ne ha più ne metta. Le aziende di fast fashion, tra cui spicca Primark, hanno realizzato collezioni dedicate, senza che la controparte del prèt – à – porter manchi all’appello. Come dimenticare l’ultima, trionfante collezione di Christopher Bailey per Burberry, che ha fatto sorgere un meraviglioso arcobaleno Pride sulla classica trama della maison (senza contare l’iconica pelliccia variopinta indossata da Cara Delevingne che ha chiuso lo show). Capsule collections sono spuntate come funghi in questo bosco di meraviglie queer, tra cui la ormai sold – out collezione di Miley Cyrus X Converse, dove le suole diventano arcobaleno e il platform riprende il trend multicolor lanciato da Alessandro Michele (sempre sia lodato) per Gucci.

Potevano mancare gli outfits delle celebrities? Certo che no. A conquistare il red carpet è la cantante e attrice Janelle Monáe, in un principesco abito con corsetto gioiello e ampia gonna dai colori dell’iride di Nicolas Jebran, con aggiunta di una chicca quale la minaudière Flying Saucer di Judith Lieber, un piccolo ufo ricoperto di Swarovski variopinti e con cupola dalle luci led.  Regina dei palchi è la cantante brasiliana Anitta, con un bellissimo body di C&A dalle frange colorate. Infine, il look che più di tutti ha fatto strage di cuori è stato quello di Lady Gaga, da sempre grande sostenitrice della comunità LGBT, che alla Pride Parade di New York ha indossato uno strabiliante paio di jeans, impreziositi da cinturini lungo tutta la gamba, ognuno di un colore dell’arcobaleno, firmati dalla designer tedesca Marina Hoermanseder. A completare il look, bretelle arcobaleno e bangles variopinti a entrambi i polsi, e un vivace trucco occhi degno del carnevale di Rio. Infine, non poteva certo mancare il make up, e grandi brand, da Jeffree Star a Marc Jacobs, hanno realizzato capsule collections dedicate al Pride.

Ma tra articoli che indicano i migliori capi da acquistare in occasione del Pride, a consigli di make up, è importante non perdere di vista quale sia il significato del Pride e l’importanza che la moda ha avuto nel processo di emancipazione. Ancora una volta, una minoranza sociale quale la comunità LGBT si è vista discriminata e spesso umiliata dal resto del mondo, e ha lottato strenuamente per il riconoscimento di diritti fondamentali. In questo lungo e spesso doloroso processo, la moda ha giocato un ruolo importante, poiché ha permesso una libertà di espressione altrimenti negata in altri frangenti, perché ha saputo non solo riconoscere la diversità, ma anche celebrarla. La cosiddetta moda queer e l’immancabile arcobaleno sono un segno di autoaffermazione importante, non solo per chi chiede di essere accettato, ma anche per tutti coloro che riconoscono tali valori. Molti brand, grandi e piccoli, hanno sostenuto associazioni LGBT, e in molti hanno marciato fieramente nelle parate di tutto il mondo. Senza andare lontano, in occasione del Pride di Milano, la piccola azienda di borse e accessori If Bags, ha reclutato musicisti e sbandieratori tramite una campagna Instagram.

Il Pride e la comunità LGBT sono una realtà fondamentale che la nostra società deve comprendere e accettare. In un mondo immerso nell’odio, la comunità LGBT fa capire che bisogna amare apertamente, senza paura, senza vergogna, perché non c’è vergona nell’amore, non c’è scandalo, non c’è indecenza, c’è solo umanità, un’umanità variopinta, brillante e meravigliosa come i colori dell’arcobaleno.

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