INTRODUZIONE 

Entrare nel mondo del lavoro è difficile. Fare carriera ancora di più.

Questo è vero per tutti, ma per chi fa parte di una minoranza c’è sempre qualche sfida aggiuntiva da affrontare. Sfide che sono tanto delle singole persone quanto di quelle aziende che con queste hanno a che fare: in fondo, la diversità può essere una ricchezza, ma affinché ciò si realizzi bisogna saperla gestire nel modo adeguato.

 In questa sede, daremo luce al punto di vista delle persone trans rispetto alla loro vita professionale:

  1. Quali sono le principali difficoltà che affrontano nel mondo del lavoro?
  2. Quale percezione hanno delle aziende e degli iter di selezione? 
  3. Quali sono i suggerimenti che vorrebbero dare? 

Abbiamo cercato le risposte mediante un questionario e alcune interviste. Ognuna di queste tre domande sarà trattata in sezioni distinte, che potrete raggiungere selezionando i rispettivi riquadri in fondo alla pagina.

Si ringraziano Alyss (persona MtF di 40 anni, OSS) e Gianluca (persona FtM di 23 anni, gestore di una cartolibreria) per la disponibilità a essere intervistati.


Alcune premesse:

  • La ridotta dimensione del campione (50 persone) impedisce qualsiasi generalizzazione. D’altronde, questo articolo non vuole dare risposte definitive. Il suo scopo è quello di essere un invito ad affrontare il tema anche e soprattutto in modo divulgativo, così da raggiungere non solo i pensatori nelle università, ma anche tutti coloro che possono essere toccati dalla questione.
  • La maggior parte degli item del questionario chiedeva di indicare il grado di accordo ad alcune affermazioni su una scala da uno a dieci. Per semplificare la lettura dei risultati, i punteggi da 1 a 5 sono considerati negativi, mentre da 6 a 10 positivi. In ogni caso, si riporteranno i punteggi medi in una tabella.