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24 settembre 2018

Sette buoni motivi per ringraziare Coco Chanel

Sette buoni motivi per ringraziare Coco Chanel

Gabrielle “Coco” Chanel è meritatamente una delle icone più famose e influenti di tutti i tempi. Chanel nel tempo è diventato più di un marchio, è un’istituzione che detta regole. Questa stilista ha dato il via ad una moda che consente alle donne di indossare abiti comodi, ma allo stesso tempo raffinati. E quindi propongo una serie di creazioni, che portano la firma di questa maison, ancora attuali quasi un secolo dopo.

  • Borsa 2.55

Negli anni ’20 Coco era stanca di tenere sempre la borsetta in mano e, desiderando più libertà di movimento ideò una borsa, che consentisse di portare con sé i propri oggetti personali, ma che lasciasse le mani libere. Ispirandosi alle cinghie degli zaini dei soldati, pensò di applicare una tracolla regolabile alle borse. Nel ‘55 presentò una borsa dal design più chic trapuntando il tessuto con dei rombi ed inserendo una catena a fare da tracolla. Questo modello prese il nome della data in cui fu creato, ovvero “February 1955”.

  • Little black dress

Capo immancabile nell’armadio di ogni donna, il tubino nero nel 1926 fu soprannominato da Vogue “the ford” alludendo allo slogan della Model T della Ford, “disponibile in tutti i colori purchè sia nero”, perché come la macchina era economico, elegante, nero e soprattutto sempre attuale. Per la creazione di questo abito Coco si è ispirata al ricordo delle uniformi del collegio di Aubazine, che è diventato il simbolo della silhouette chic parigina e sopratutto della liberazione dal corsetto.

  • Scarpe bicolori

Prima del 1957 le donne erano solite portare scarpe dell’esatto colore del loro outfit, quindi Coco ha compiuto una vera e propria rivoluzione. Queste scarpe grazie alla punta rinforzata di colore nero rendevano il piede più piccolo, mentre grazie all’effetto ottico del color nude le gambe erano sembravano più lunghe e slanciate. Oltre a questo effetto estetico la punta nera aveva il vantaggio di non sporcarsi facilmente.

  • Giacca in tweed

Partendo dal tessuto da caccia, Coco ha creato un tailleur, la cui giacca senza colletto è forse il modello più conosciuto di questa stilista. Dritta, sfoderata e morbida garantiva alle donne libertà di movimento, presentandosi come un perfetto connubio tra comodità ed eleganza.

 

  • Pantaloni da cavallerizza

Un altro capo creato ispirandosi al guardaroba maschile, ma riadattato per essere femminile oltre che pratico è questo tipo di pantalone. Se non fosse stato per Chanel forse le donne indosserebbero ancora gonne e abiti. Coco a volte indossava i pantaloni del suo fidanzato, soprattutto per galoppare, attività in cui la gonna era oltremodo scomoda. Subito le è stato chiaro che tutte le donne avrebbero dovuto poter beneficiare di questo capo d’abbigliamento.

  • Maglia Breton

Per la collezione del 1917 Chanel si è ispirata alle uniformi a righe dei marinai, notate durante un viaggio in Costa Azzurra. Questa maglia, indossata da dive indiscusse come Brigitte Bardot e Audrey Hapburn, è diventata immediatamente un capo sinonimo di eleganza, trasformando radicalmente l’abbigliamento casual femminile.

  • Chanel N°5

Bisogna assolutamente citare la celebre fragranza, una delle più note ancora oggi, nonostante Coco l’abbia pensata nel 1921, assicurandosi il titolo di prima stilista ad entrare nel mondo della profumeria. I profumi femminili fino a quel momento erano soltanto floreali e questo per lei non era accettabile: “La donna dovrebbe avere il profumo di donna, non di rosa”.

Dire che tutti conoscono queste creazioni non è un grande azzardo, dato che moltissime donne le utilizzano tutti i giorni. Tra gli innumerevoli meriti da attribuire a Coco Chanel sicuramente quello di essere diventata immortale e di mantenersi sempre senza tempo è il più importante. Quindi ‘sette volte grazie, Coco!’.

FONTI:

monroeblanck

catawiki

ansa

 

 

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