“Mi ricordo la scuola che frequentavo da bambino, accanto a cui sorgeva un’enorme fonderia. Mentre in classe cercavamo di studiare, sentivamo il rumore dei martelli e dei compressori che sputavano metallo e fumo che entrava nell’aula. Il libro sobbalzava sul banco e si sentiva la presenza della fonderia. La colpa è tutta di quella fonderia: ho respirato quel metallo e mi è entrato nel sangue!

Così descrive la sua infanzia Rob Halford, e non ha torto il cantante della storica band Judas Priest ad incolpare una fonderia di Birmingham per la nascita dell’heavy metal.

I Judas Priest sono una band metal formata nel 1969 a Birmingham. Sono considerati tra i fondatori del genere e tra le band più influenti della storia del rock.

Infatti Birmingham è stata una grande città industriale inglese. In questa città James Watt mise a punto il suo primo motore a vapore e vi sono state le più grandi fabbriche associate all’energia, al vapore, all’elettricità, ai trasporti a benzina e alle industrie dei motori. Solo dai primi anni 2000 Birmingham diventa una città di servizi e turismo, ma verso la fine degli anni ’70 e per tutti gli anni ’80 era una vera e propria “giungla di cemento” per il gran numero di fabbriche e fonderie.

In molti sostengono che l’ambiente in cui cresciamo influenzi molto la nostra identità. Come possono crescere dei bambini circondati continuamente da cemento, fumo nero e rumori metallici? Probabilmente arrabbiati e inclini a mangiare pipistrelli. Mi sto riferendo ovviamente a un altro cantante ritenuto il “padrino” dell’heavy metal: Ozzy Osbourne. Infatti anche i membri dei Black Sabbath sono originari di questa città ed è proprio un evento legato a una fonderia ad aver regalato a questa band un sound più denso e potente. Lo storico chitarrista Tony Iommi, lavorava in una fabbrica come saldatore, quando un giorno gli venne richiesto di utilizzare una macchina per tagliare lastre di metallo. Non conoscendo il funzionamento del macchinario, la mano rimase schiacciata negli ingranaggi e perse parti delle dita. Ovviamente per un chitarrista questo incidente avrebbe significato la fine della propria carriera, invece Tony Iommi, malgrado il dolore, continuò a suonare costruendosi delle protesi fondendo tappi di bottiglia. Per di più, il suono prodotto con l’utilizzo di queste risultò estremamente particolare, divenendo un vero e proprio “marchio di fabbrica” della band.

Iommi è stato sempre un attivo sperimentatore di nuovi suoni e tecniche chitarristiche. Una delle sue prime chitarre fu una Fender Stratocaster, la quale veniva manomessa in continuazione, inserendo al suo interno lamine metalliche per modificarne il suono.

Anche i fondatori dei Led Zeppelin Robert Plant e John Bonham provengono da località vicine e hanno suonato nella locale Brum Beat Band prima di formare il gruppo diventato famoso a livello mondiale. Per di più anche il death metal ha visto nascere, in questa città, realtà fondamentali per lo sviluppo del genere, come i Napalm Death e i Benediction.

Inoltre, Birmingham si può considerare la culla dell’heavy metal, anche per gli argomenti trattati nei testi. Molti storici del rock hanno spesso evidenziato come le liriche di questo genere presentino una certa tendenza alla fuga dalla realtà (attraverso il fantasy, l’esoterismo, la tribalità, ecc. ). Tale tentativo di evasione può essere spiegato dal profondo senso di disagio che nasce dal vivere in una città grigia come la Birmingham degli anni ’70.