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21 giugno 2018

Riviste di moda per bambini, oltre le semplici immagini

Riviste di moda per bambini, oltre le semplici immagini

Attraverso i social network, soprattutto Instagram, nel quale ad essere privilegiate sono le immagini, si è sviluppata una certa passione per il fashion. Quotidianamente siamo esposti ad una infinita quantità di fotografie in cui la scelta del vestiario non è mai casuale, e questo vale per grandi e piccoli, donne e uomini. Alla fashion blogger donna è seguita la stessa figura ma maschile, per arrivare infine al giorno d’oggi, in cui nemmeno i bambini sono immuni da questa febbre della moda.

Questi piccoli influencer, dietro cui ovviamente si nascondono i genitori, hanno portato nuova luce sulla moda per bambini e soprattutto su un genere di capi più adulti. Le foto raffiguranti piccoli sosia dei genitori sono carine, quindi anche nella vita comune mamma e papà sono spesso portati a cercare di ricreare questo effetto sui propri figli. Emblema di queste mini celebrità è sicuramente Leone Lucia Ferragni, figlio della fashion blogger per eccellenza.

Come tutti i veri amanti della moda sanno, ci sono delle riviste votate al mostrare al mondo le ultime tendenze e a decretare cosa sia in e cosa sia assolutamente superato. Questi giornali, consultati come fossero testi sacri dagli amanti del settore, non hanno trascurato l’importante fetta di mercato destinata ai bimbi, creando dei periodici appositi.

Ecco dunque le riviste che le madri non possono assolutamente trascurare, se vogliono vestire i propri figli seguendo le ultime tendenze.

  1. Vogue bambini

Questa rivista è stata creata nel 1973 e la sua direzione è stata inizialmente affidata a Franca Sozzani. Oggi si presenta come interamente bilingue, ed è proposto in tutti i grandi mercati del mondo. Come il giornale dedicato alle donne adulte, vi ritroviamo moltissime foto e proposte con le ultime tendenze, oltre a diversi articoli che hanno a cuore il benessere e gli interessi dei bambini, ad esempio un’intera sezione è dedicata al turismo per le famiglie.

  1. Marie Claire Enfants

Questo inserto viene abbinato alla rivista per adulti e al suo interno, oltre alle campagne pubblicitarie di brand per bambini, troviamo degli articoli rivolti all’educazione dei bambini, dall’intramontabile “come gestire i capricci” fino al più audace “il potere calmante dei glitter. Non ci si limita solamente all’aspetto esteriore dei bambini, ma anche al tentativo di capirli, quindi dopo aver letto queste pagine, di certo, in qualche modo ci si può dire arricchiti.

  1. Elle Kids

Nato nel 2008, ha recentemente compiuto dieci anni. Caratterizzato da una moda comoda e alla portata di tutti, accompagna le proposte di abbigliamento ad articoli interessanti e utili. Il consiglio che se ne ricava è di lasciar vivere ai bambini la propria età, in modo sereno e ottimista.

Oltre a questi giornali veri e propri, meritano una menzione anche altri mensili che spesso si occupano di bambini e danno qualche consiglio di moda su come vestire i piccoli. Uno di questi, certamente attento in questo senso è Io Donna, nel quale spesso compaiono articoli legati a questo tema.

Sebbene le campagne pubblicitarie spesso raffigurino bambini troppo adulti, truccati e seri, queste riviste riportano l’attenzione sul fatto che di bambini stiamo parlando, quindi non bambole da vestire come preferiamo, ma persone con esigenze precise. Tutti gli articoli volti ad informare, a dare consigli circa metodi educativi, e a considerare i bisogni dei più piccoli mirano a questo.

Certamente la tendenza di questo periodo è di vestire i nostri figli come fossero già grandi, perché l’effetto finale è tenero e carino. Bisogna continuare a considerare, però, che con i vestiti i bambini devono essere in grado di saltare, correre e giocare, quindi prima di rinchiuderli in capi scomodi dovremmo ricordarci che alla loro età molti di noi erano semplicemente vestiti in modo comodo.

È meglio ricercare, quindi, una via di mezzo tra una tuta, comoda e pratica, ma esteticamente non soddisfacente, e abiti inamidati e rigidi, belli ma scomodi. Dare un’occhiata a questi giornali può offrire una visione più completa, rispetto alle foto dei mini influencer visti sui social.

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