21 novembre 2018

Dolcenera, tra Trap e America Latina

Dolcenera, tra Trap e America Latina

Ha recentemente fatto parlare di sé per le sue cover di pezzi trap, stiamo parlando di Dolcenera, tornata il 25 maggio e questa volta sul serio. Un altro giorno sulla terra, questo il titolo del nuovo singolo, che precede un album a cui l’artista pugliese sta lavorando da mesi.

Ne è passato di tempo dall’ultimo album di inediti, Le stelle non tremano, pubblicato prima nel 2015 e poi nel 2016, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo. Se lo scorso album era caratterizzato da una forte sperimentazione verso l’elettronica, anche questa volta Dolcenera sembra intenzionata a non ripetersi, andando a cercare l’ispirazione dall’altra parte del mondo, tra la California, la Florida, Cuba e il Brasile. Almeno questo è ciò che recita il comunicato stampa che ha accompagnato l’uscita del singolo. All’ascolto, Un altro giorno sulla terra ha, in effetti, una componente ritmica molto forte a cui è difficile rimanere indifferenti, che si aggiunge all’immancabile pianoforte.

Una botta di energia crescente, data sì dall’arrangiamento, con tamburi, tamburelli, clarinetti e addirittura padelle, nel video, ma anche dal testo: un inno alla vita e al riscatto.

Smetti di credere al sole e al cielo solo per qualche nuvola?

Ritmo, allegria e un video girato a Rio de Janeiro: tutti gli ingredienti per un pezzo che sa di estate, nella misura in cui estate significa vita e non solo creme solari e gelati in riva al mare. Dolcenera ha una preparazione e una presenza tali da innalzare dalla banalità qualunque cosa faccia. Così il singolo estivo non è solo un pezzo ballabile e privo di significato, tanto che anche i testi della trap diventano quasi poetici.

Trap, tra virtuosismi e marketing

La trap. Recente capitolo che le ha permesso di fare il giro del web, tra apprezzamenti e detrattori. Un altro esperimento di un’artista a cui piace giocare con la musica, manipolarla, capirla e farla sua. Strategia per ottenere più views? Può darsi, ma nell’era dei social chi è che non cerca strategie per accaparrarsi mi piace? Dolcenera è semplicemente stata furba a trovarne una rimasta fino a quel momento inesplorata, adottando soluzioni divertenti, intelligenti e che in alcuni casi diventano virtuosi esercizi di stile, come suonare Mmh Ha Ha Ha di Young Signorino sul Preludio in Do Minore di Bach. Si è avvicinata in questo modo ad un genere non suo, anzi, piuttosto lontano dal suo personaggio e dalla sua generazione, ha visto che il format funzionava e ha deciso di ripeterlo, oppure l’ha trovato un esercizio divertente e ha continuato per sfizio personale. Poco importa, il risultato non cambia: ha dato un punto di vista diverso sulla trap, ne ha in qualche modo messo in risalto difetti e pregi che altrimenti non sarebbero emersi, avvicinando persone che prima non conoscevano il genere.

Non sono queste ragioni sufficienti per apprezzare un progetto?

Nell’attesa del nuovo album, non ci resta quindi che divertirci ascoltando l’EP Regina Elisabibbi, da una citazione della Dark Polo Gang, in cui sono state raccolte tutte le cover, da Caramelle al duetto con The André nella celebre Cupido di Sfera Ebbasta.


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