13 novembre 2018

Apologia della chirurgia estetica: stare bene con il proprio corpo è un diritto

Apologia della chirurgia estetica: stare bene con il proprio corpo è un diritto

Cercando su qualsiasi motore di ricerca le parole “chirurgia estetica” i primi quattro o cinque articoli che vi si presenteranno sono del tipo “I disastri della chirurgia estetica” oppure “Dieci star di Hollywood che sono state rovinate dalla chirurgia estetica”.

Questi articoli che vanno a creare uno stereotipo della donna rifatta e allo stesso tempo ad ingigantire un tabù che vige da decenni, qui in Italia esattamente come tra le più influenti celebrità di tutto il mondo.
Se ti sei rifatta dovresti nasconderti. Negare che sia successo, nascondere le prove, non mostrarti troppo in pubblico. E soprattutto mai e poi mai ammetterlo in pubblico.
Un tabù che si basa sull’idea che la chirurgia estetica venga utilizzata da persone, principalmente donne, per soddisfare un capriccio di vanità e che inevitabilmente trasformi i loro volti in maschere deformi. O che lo si faccia per aderire meglio alle norme di bellezza imposte dalla società.

Niente di più sbagliato.

Per quanto riguarda il preconcetto che chi si sottopone ad un intervento di chirurgia estetica lo faccia esclusivamente per sfizio basta pensare al costo o alla convalescenza post operatoria, molto spesso anche parecchio dolorosa.
Bisognerebbe comprendere che molto spesso quello che a noi può sembrare un piccolo difetto, per la persona che lo possiede non è tale. Bisognerebbe mettersi nei panni di chi non riesce ad accettare un aspetto del proprio corpo.
Di chi soffre ogni giorno per il confronto con la sua immagine riflessa nello specchio.

O ancor di più bisognerebbe capire persone che, a causa di incidenti o malattie, hanno visto il proprio viso o il proprio corpo stavolgersi fino a non riconoscersi più in esso.
È a queste persone che la chirurgia estetica si rivolge, portando una soluzione efficace ai loro problemi. 

Negli ultimi anni i progressi avvenuti nel campo della chirurgia estetica sono stati incredibili.

La mastoplastica additiva, uno degli interventi più frequenti, ha subito un drastico cambiamento.
Se prima le protesi potevano avere dei problemi fino a deformarsi, negli ultimi anni nuove tecniche hanno permesso di rivoluzionare completamente il risultato finale.
Si è arrivati a un risultato molto più naturale con protesi più morbide al tatto e che non vanno sostituite chiamate in America “Gummy Bear boob jobs” richiamando la consistenza degli orsetti gommosi.

Questi incredibili risultati ottenuti dalla chirurgia rendono più facile nascondere i cosiddetti “ritocchini”, tuttavia negli ultimi anni a Hollywood c’è stata una tendenza a rompere il tabù e parlare più apertamente dei propri aggiustamenti.
Moltissime sono state le star che hanno condiviso con la stampa e con i loro fan gli interventi subiti, raccontando esperienze positive e negative di interventi più o meno invasivi.

Passiamo dall’entusiasta Iggy Azalea dopo un intervento di mastoplastica additiva a Nicole Kidman che ha dichiarato di aver rimpianto moltissimo di aver provato il Botox.
Perché certamente un intervento estetico sbagliato può avere tragiche conseguenze, sia estetiche che di salute, per cui è sempre molto importante affidarsi a strutture specializzate e medici esperti. 

Nonostante sia assolutamente importante che le persone accettino il loro corpo, la sua forma e colore è tuttavia altrettanto importante riconoscere il diritto della persona a migliorarsi anche attraverso questi interventi senza sentirsi giudicata, e specialmente capire che dietro quello che consideriamo un piccolo difetto può esserci molta sofferenza.

FONTI

Vogue

Vogue

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