I canoni di bellezza femminili sono sempre stati molto chiari. Sempre.

Negli anni cinquanta il modello assoluto era la meravigliosamente bionda e formosa Marilyn Monroe ma sono trent’anni prima, durante i ruggenti anni venti, il corpo di una donna per essere considerato bello doveva essere spigoloso e androgino. Proprio come negli anni sessanta, con l’arrivo della minigonna i fianchi delle donne devono tornare sottili e le viti strettissime.
Perfino Botticelli, negli anni ottanta del Quattrocento, dipinge la sua Venere nascere dalle acque come un ideale di bellezza assoluto.
Che questi canoni estetici siano stati nel corso del tempo modificati, stravolti o più banalmente adattati alla società che li richiedeva è chiaro, basti pensare che Botticelli avrebbe riso sapendo che Audrey Hepburn veniva considerata bella.
Ma cosa succede quando chi viene preso dal pubblico come esempio di bellezza si ribella?

Cosa succede quando i canoni estetici vengono spezzati ?

Potrebbe essere davvero arrivato un momento storico in cui la bellezza non è più legata a dei canoni fisici cosi stretti, se non spesso impossibili.

“The more we embrace who we are as people and rely less on our physical attributes, the more empowered we become. Beauty shouldn’t be so easily defined. It is limitless.”

È stata Cara Delavigne, una delle modelle più famose e amate degli ultimi anni, a scrivere queste righe sotto una sua foto su Instagram, pochi giorni dopo essersi presentata sul Red Carpet dei MET Gala  2017 con la testa totalmente rasata e dipinta d’argento.
Che Cara sia famosa per i look eccentrici e non abbia timore di mettersi al centro dell’attenzione è risaputo, ma il taglio netto ha destabilizzato la stampa e i suoi fan, facendo immediatamente il giro del mondo. Una bufera mediatica vera e propria, le copertine dei giornali di tutto il mondo hanno iniziato a riportare foto del suo capo rasato.
L’ex modella ora attrice non ha nascosto che il taglio è stato realizzato per esigenze di copione ma una volta iniziato a ricevere moltissime critiche su come stesse “sprecando la sua bellezza” ha ribattuto con una nuova foto.

“I’ts exhausting to be told what beauty should look like. I am tired of society defining beauty for us. Strip away the clothes, Wipe Off the make up, cut off the hair. Remove all the material possessions. Who are we? How are we defining beauty? What do we see as beautiful?”

Come stiamo definendo la bellezza?

Una domanda potentissima, capace di creare un eco impossibile da spegnere.
I canoni di bellezza sono sempre stati imposti da qualcuno che veniva visto al di sopra della media: dalle top model alle dive del cinema, dall’arte o dalla letteratura.
In ogni periodo storico è stato imposto un canone di bellezza a cui assomigliare, a cui aspirare, ma mai come con l’avvento dei social media questo ideale ci è sembrato vicino, reale.
Un continuo bombardamento di immagini di bellissime modelle appena sveglie e già truccate e con la piega fatta, dalla pelle perfetta e vestiti firmati.
In questa, che è la normalità, la piccola rivoluzione di Cara Delazione è stata sorprendente, oltre che un piccolo passo verso l’accettazione che non tutti i corpi sono perfetti, ma questo non ne limita la bellezza.

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