19 gennaio 2019

Minimal chic nel giorno del “sì”

Minimal chic nel giorno del “sì”

Less is more” e “keep it simple”: ecco i motti della sposa minimal chic, colei che, anche durante il giorno del fatidico “sì”, riesce ad essere elegante senza troppi fronzoli. Infatti per la sposa che non ama i fiocchi, le balze e i volant, gli stilisti si sono sbizzarriti nel creare abiti dalla linea semplice ma elegante. Gli abiti seguono il corpo adattandosi ad esso grazie ai morbidi tessuti pregiati e alle linee dritte: le gonne non sono mai troppo ampie, a sirena o al ginocchio, gli scolli ben definiti, si va dalle maniche lunghe e dritte, agli abiti con spalline sottili o addirittura strapless.

Questi abiti, spesso, si ispirano alle linee classiche delle icone dello stile come Audrey Hapburn o Grace Kelly. È il caso, ad esempio, di Rosa Clarà che alla Barcellona Bridal Week 2015 ha presentato in passerella abiti influenzati dalle muse del cinema, caratterizzati da gonne ad A, tessuti pregiati come la seta e il mikado e piccoli dettagli per impreziosire la semplicità delle linee dritte ed eleganti.

E dalle bellezze della Dolce Vita, all’antica Grecia: Jesús Peiró ne è il maestro indiscusso grazie ai suoi abiti che, con il movimento dato alla lunga gonna leggermente drappeggiata, fa apparire le spose divinità emerse dalle onde. Chi vuole, invece, abiti più aderenti potrebbe optare per Pronovias che, oltre ad abiti con gonne larghe, ma mai eccessivi, ne presenta di lunghi a sirena in seta e dagli scolli più o meno profondi. Questa casa di moda, famosa per l’utilizzo di seta e pizzo, orna anche gli abiti più minimal con eleganti e moderati ricami.

Per le spose che non vogliono eccedere con abiti principeschi, ma vogliono osare un po’ di più, Max Mara Bridal ha creato abiti che toccano tutte le tonalità di bianco, in tessuti che vanno dal mikado al cashmere e che si arricchiscono di ruches e volant, fiocchi e balze, giocando con le lunghezze, senza sconfinare nel pomposo e senza evadere dal minimalismo.

Tra i capi minimal chic ha fatto capolino, negli ultimi anni, la tuta. Stella McCartney ha proposto un modello con spacchi frontali, in satin plissettato e una sottile cintura dorata in vita; Max Mara, invece, ha puntato sull’envers satin abbinato al georgette di seta per lo scollo e le maniche, sui quali sono applicati piccoli fiori; Stèphane Rolland, infine, ha vestito Solange Knowels (sorella di Beyoncé) con tre tute diverse, indossate in momenti diversi della cerimonia: la prima ad una sola gamba e con la mantella, la seconda in jersey di lana e crêpe di seta, con una profonda scollatura tonda anche sulla schiena e una mantella per coprire le spalle, la terza con una doppia mantella e uno scollo molto importante. Tutte rigorosamente senza orpelli, femminili e adatte anche per le spose curvy.

FONTI:

Zank You

Da questo sito è stato preso spunto dagli articoli:

La nuova collezione Rosa Clarà 2015 inaugura le passerelle della Barcellona Bridal Week

Max Mara Bridal 2014: lectio magistralis di minimalismo chic

Sposa principessa VS sposa minimal: qual è lo stile che preferisci?

Abiti da sposa minimal 2015: una selezione per la sposa di classe

Net-a-porter

Max Mara

The Dress 

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