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21 ottobre 2018

È nato un nuovo genere: l’ITPOP

È nato un nuovo genere: l’ITPOP

L’Itpop, come dice la parola stessa, è essenzialmente musica “popolare”, cioè mainstream per cui è evidente che ci troviamo davanti a una bella contraddizione. Perché l’Itpop è il figlio bastardo dell’Indie, che poteva benissimo farne a meno, ma si è lasciato sedurre dalle tendenze della musica pop ed elettronica e ha dato vita a questo nuovo genere. Infatti si tratta di un genere (dai confini labili), in cui possiamo collocare tutti quegli artisti, un tempo Indie e di nicchia, diventati tutta a un tratto artisti da sold out in tutte le date, con le loro tracce mandate dalle radio anche più commerciali.

Un segno di questo cambiamento lo aveva già dato il profeta dell’Indie Calcutta, che può piacere o non piacere, ma è sicuramente l’artista più imitato all’interno di questo genere e di cui ha battuto lui stesso la strada. Infatti nel novembre del 2015 è uscito Mainstream, l’album del cantante di Latina, che lo ha lanciato e che ha riscosso successo anche in quel pubblico che non aveva ancora sentito parlare di Niccolò Contessa e Vasco Brondi. E ovviamente ha sconvolto i “veri” fan di Calcutta, quei quattro gatti che ai tempi avevano già ascoltato per sbaglio il primissimo album del cantante, e che in molti – anche grandi testate (pietre coff coff rotolanti) – hanno dimostrato di ignorarne addirittura l’esistenza, chiamando il prossimo album di Calcutta che deve ancora uscire (Evergreen) il “secondo”.

In fondo però questi nostalgici avevano ragione a rimanere stupiti dato che in Mainstream si trovano tracce come Oroscopo, che ricorda più una hit estiva che Un posto più freddo dei Cani.

Ma ritornando ai giorni nostri è evidente che ormai è quasi completamente tracciato quel cerchio che racchiude quel sottoinsieme di artisti indie che fanno musica cosiddetta “commerciale”, ossia pop, anzi Itpop. Per fare qualche esempio si tratta in particolare di cantanti (in alcuni casi nati come rapper) che utilizzano ampiamente sintetizzatori e autotune come Liberato, Coez, Frah Quintale e Carl Brave x Franco126.

 

Inoltre si devono menzionare anche quegli artisti più elettropop, come i Pop X e Cosmo, il cui ultimo album Cosmotronic ha riscosso un grande successo di critica, ma anche tra i discotecari che hanno sentito pronunciare Motta solo come una marca di panettoni.

Ma ha davvero senso accusare questi artisti di essersi corrotti in qualche modo, perché ora hanno raggiunto le “masse”? Io non penso proprio, anzi ritengo che i cantanti citati hanno dimostrato un forte desiderio di sperimentazione e in molti casi anche di crescita musicale, che non ho visto in molti altri artisti “duri e puri”. E allora andiamo tutti insieme al prossimo concerto di Cosmo, nostalgici, hipster e discotecari, perché in fondo:

La superficie delle cose è liscia. Lucida, perfetta. Senza irregolarità. E’ già la promessa di un futuro grandioso.”


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