12:50 pm
25 maggio 2018

La residenza d’artista ha un nuovo volto: Numeroventi, a Firenze

La residenza d’artista ha un nuovo volto:  Numeroventi, a Firenze

Cos’è Numeroventi?

Il concetto di residenza d’artista nasce all’inizio degli anni Sessanta, con l’intento di offrire uno spazio d’isolamento agli artisti, ma anche un luogo di condivisione e confronto creativo. Un artista, in cambio di ospitalità, lasciava una sua opera e, contemporaneamente, si impegnava lavorando ad un progetto comune.

È proprio da quest’intuizione che ha preso vita il progetto di Numeroventi, grazie ai fondatori Martino di Napoli Rampolla, Alessandro Modestino Ricciardelli e Andrew Trotter.

La sede scelta è quella dello storico Palazzo Galli Tassi, appartenuto precedentemente a Girolamo Pagliano, zio di Martino. La struttura del palazzo è rimasta la stessa, mantenendo tutta la sua classicità e la aurea di silenziosa bellezza.

Ad abitare e riempire questi spazi, generando forte contrasto, mobili ed elementi d’arrendo moderni, lasciati dai tanti artisti qui di passaggio. Il contrasto tra antico e presente è la chiave vincente di Numeroventi, che – grazie al continuo diversificarsi degli artisti al suo interno – continua a mutare volto.

Numeroventi, Firenze

Gli appartamenti-studio e gli spazi di lavoro sono inondati di luce naturale. Il mix tra spazi privati ​​e ambienti dedicati al co-working di Numeroventi danno ad ogni residente la possibilità di vivere in un’atmosfera di concentrazione, ma anche un modo informale per incontrare persone con interessi simili e scambiare idee.

Numeroventi da la possibilità a chiunque di portare avanti un laboratorio personale o realizzare una mostra del proprio lavoro, ma anche servizi fotografici professionali, coaching e tutoraggio.

Il contrasto tra la storia dell’edificio e la sua vibrante nuova occupazione si riflette nella stessa Firenze; una città che è allo stesso tempo una testimonianza vivente delle sorprendenti conquiste del Rinascimento, mentre si sforza di essere una città giovane, creativa e lungimirante.

Numeroventi cerca di mantenere vivo infatti il continuo scambio tra la città e i tanti artisti che vi soggiornano: nel tempo, ha riunito molti partner creativi internazionali e locali di talento creando nuove possibilità e nuovi progetti.

Numeroventi, Firenze

All’interno del palazzo, tre appartamenti, curati con la stessa attenzione al confort e all’estetica, per offrire agli ospiti uno spazio di pace.

Qui, se volete fantasticare un po’, il link Airbnb del residence.

Numeroventi, Firenze

“Everything we do here is to encourage contemplation and observation, to allow guests to be idle, to dwell a moment and to enjoy.”

Questo recita il loro sito alla sezione appartamenti. Soffitti a volte alte e affreschi antichi incorniciano lo stile minimalista dell’arredo. La luce che entra dalle grandi vetrate riesce a sospendere il tutto, come in una bolla fuori dal tempo.

Così, chi capita a Numeroventi, non può far altro che stare e lasciarsi trasportare dal pensiero libero.

Numeroventi, Firenze

Tra gli artisti e i creativi passati da Numeroventi, Lorenzo Brinati, Duccio Maria Gambi, Kasia Fudakowski, Albert Moya e molti altri. Ognuno di loro ha lasciato un segno all’interno della residenza e ha contribuito ad ampliare la rete di scambio e condivisione di progetti personali e collettivi.

“Vorrei che la “nostra” casa fosse un campo da gioco per professionisti creativi, un’arena d’idee e intuizioni. Mantenere una curiosità quasi infantile in questo ambito permette ai partecipanti di concentrarsi sul concept, senza il timore di risultati inaspettati.”

Così Martino di Napoli Rampolla ha parlato a Domus di Numeroventi: un progetto in continua evoluzione, così come il pensiero intelligente.


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