Avete presente quello che si dice delle donne? Che siamo isteriche, che siamo emotivamente instabili, che ci lagnamo? O c’è anche quella frase, un po’ banale, che gira tanto: “un uomo può andare con tutte le donne che vuole, ma se una donna si prende le stesse libertà viene vista come una poco di buono”. A quanto pare quindi, se dovessimo prestare attenzione agli stereotipi, le donne o si lagnano o sono delle grandi camminatrici. Ma sarà vero? Ebbene sì, è proprio vero! Ma consolatevi signore e signorine, prendiamola col sorriso, poiché la colpa non è nostra, ma della sfiga dell’essere nate femmine. E come al solito c’entrano gli ormoni, le differenze tra uomo e donna, e gli scherzi della natura.

Iniziamo col parlare del nostro cervello.

Sappiamo che è diviso in due parti, quella destra e quella sinistra, e che hanno funzioni diverse. Semplificando molto, la parte sinistra sembra sia quella dedicata a funzioni più lineari, come quelle logico-matematiche. La parte destra invece è quella che ha uno sguardo più complessivo sulle cose, quella più creativa. La parte sinistra è sede di un neurotrasmettitore chiamato DOPAMINA (diciamo un ormone del cervello), ed è proprio dalla dopamina che viene la nostra motivazione. Ma qual è la sensazione che ci dà la dopamina? Non è male devo dire: è quella che sentiamo quando concludiamo finalmente qualcosa, o di quando facciamo tutte le cose che ci eravamo prefissati durante la giornata. Ed è inoltre efficiente, perché la possiamo produrre a partire da noi stessi, senza input esterni.

Vediamo ora invece la parte destra del cervello. Qui ha sede la SEROTONINA, un ormone che viene detto “ormone della felicità”, perché è un vero e proprio regolatore del nostro umore, i cui cali possono causare depressione e che direi di approfondire qui. La cosa importante da ricordare però è che TU DA SOLA NON PUOI INCREMENTARE I TUOI LIVELLI DI SEROTONINA, perché è un ormone che dipende dagli input esterni, e di cui aumenta la produzione grazie ai feedback positivi delle persone che amiamo, dal lavoro e dall’ambiente in cui viviamo.

E, sfiga delle sfighe, la serotonina influisce sui livelli di produzione della dopamina, quindi più siamo felici più riusciamo a fare le cose, e soprattutto il contrario. E già. Perché è una sfiga questa? Perché gli uomini nascono con il 50% in più di recettori per la serotonina rispetto alle donne. Insomma, care donne, non solo una volta al mese vi sorbite i crampi e il sangue, non solo partorirete con dolore, ma ora anche questo. Della serie #maiunagioia.

Ma cosa vuol dire questo nel contesto delle relazioni?

Vuol dire che le donne hanno bisogno del doppio di affetto e amore per raggiungere gli stessi livelli di felicità degli uomini, e quindi di serotonina e di dopamina.

Le donne hanno bisogno del doppio di sostegno emotivo da parte dell’ambiente in cui vivono, rispetto agli uomini, per raggiungere la stessa produzione di dopamina, e quindi per raggiungere i propri obiettivi.

Le donne hanno bisogno di più incoraggiamento per beneficiare della stessa inebriante cascata neurochimica di cui godono gli uomini.

E allora il sesso? Cosa c’è meglio del sesso per sentirsi amate, desiderate e belle? E allora il sesso lo vogliamo fare il doppio degli uomini! E sappiate che il minimo raccomandato è TRA LE DUE E LE TRE VOLTE A SETTIMANA, perché il sesso fa bene, ci rende più energici, più produttivi.

Cervello con una regolare attività sessuale
Cervello senza un’attività sessuale regolare

 

Allora, care donne, che avete avuto la sfiga di nascere XX, mettetecene un’altra di X e non abbiate paura di chiedere. Eccoci qui, ora abbiamo tutti gli argomenti a nostro favore e tutte le informazioni per spiegarci. Naturalmente questo non vuol dire che per ogni nostro bisogno dobbiamo stare qui a sbandierare argomentazioni scientifiche. Si spera che abbiate al vostro fianco una persona che vi ascolta e che vi accontenta per il solo piacere di farvi felici. Quindi chiedete sesso, chiedete affetto, chiedete attenzioni. Chi non vi accontenta non vi fa bene, chi non lo fa non ha cura.

P.S. Naturalmente non stiamo parlando di casi patologici. In quei casi, onde evitare di spompare i nostri cari, una botta di iperico e via.