15 novembre 2018

Come nascono un fumetto e un fumettista? Intervista con Taru

Come nascono un fumetto e un fumettista? Intervista con Taru

Diventare fumettisti è un sogno destinato a rimanere nel cassetto, o una via realmente percorribile? E come si crea un fumetto?
Parliamo di questo con Sara, in arte Taru: 25 anni, aspirante fumettista, un attestato alla scuola di Comics di Torino e diversi progetti nella testa.

1. Cominciamo con una domanda spinosa: come tutti sappiamo, la crisi economica crea poche possibilità lavorative in ogni campo, e questo svantaggia soprattutto i giovani, che devono ancora costruire la loro vita; Immaginiamo che sia così  anche in ambito fumettistico. Come può fare un aspirante fumettista per emergere?

⁃ Prima di tutto bisogna specificare una cosa: credo che il rapporto crisi/mondo del lavoro in ambito fumettistico sia diverso; non sono svantaggiati solo i giovani, ma chiunque voglia cimentarsi in questa professione, che difficilmente crea opportunità di lavoro fisso. I casi sono due: pubblicare un progetto indipendente o lavorare con una casa editrice; in Italia però sono poche le case editrici che permettono di vivere del proprio lavoro, a differenza di Paesi come la Francia e l’America, dove la cultura del fumetto è più diffusa e crea maggiori possibilità.

2. E per quanto riguarda la pubblicazione di un progetto individuale?

⁃ In quel caso ci sono diverse cose che si possono fare: presentare i propri progetti alle case editrici, andare alle fiere del fumetto, sempre più numerose e frequentate, ed esporre  le proprie autoproduzioni. spesso alle fiere sono presenti degli editor, che si rendono disponibili a guardare il tuo portfolio, ovvero una selezione di tavole e disegni. Inoltre ci si può pubblicizzare tramite Internet.

Un’illustrazione di Taru

3. Esistono dei siti appositi dove raccogliere i propri progetti?
⁃ ne esistono diversi, tra cui DeviantArt, Behance o ArtStation, però sono molto sfruttati anche  i social: quasi tutti gli autori che conosco utilizzano Instagram e Twitter, io per esempio mi trovo molto bene con Facebook.

4. Ma facciamo un passo indietro: come si diventa fumettista? Esistono delle scuole?

⁃ Anche se può sembrare banale, per diventare fumettista è essenziale la pratica: occorre esercitarsi a disegnare fumetti, e avere un’idea da sviluppare. In Italia ci sono numerose scuole e molti corsi per imparare a creare fumetti, importanti per imparare le tecniche di disegno e narrazione, che spiegano anche come rapportarsi con le case editrici. ma quello che è veramente essenziale è presentare un buon progetto, avere creatività, e perché no, un po’ di fortuna.

⁃ 5. Sicuramente le scuole non possono instillare la creatività e la fantasia; ma cosa insegnano, di pratico? Come si crea un fumetto?

⁃ Semplificando molto, ci sono diverse operazioni: prima di tutto bisogna elaborare il proprio soggetto, la trama, i personaggi, e scrivere la sceneggiatura, facendo attenzione sia allo svolgimento della storia che alla disposizione delle vignette. Prima di cominciare a disegnare, è opportuno avere un’idea generale  della composizione della tavola e di ogni suo elemento, creando lo storyboard. Bisogna pensare a come disporre le figure nelle vignette, con alcuni accorgimenti: per esempio, se è presente un colpo di scena, bisogna scegliere accuratamente in quale punto della pagina posizionarlo, in modo che sfogliando l’albo non sia la prima cosa che salta all’occhio. Questo per valorizzare la trama nel miglior modo possibile. Poi c’è il posizionamento dei balloon, cioè le nuvolette con in dialoghi, e il lettering; si può farlo direttamente mentre si disegna, o dopo aver finito sia il disegno che la colorazione, che può essere fatta a mano o digitalmente. Il disegno viene prima realizzato a matita, poi inchiostrato (nella maggior parte dei casi). Tutte queste operazioni possono essere svolte da un unico autore o da diverse persone specializzate.

   

(In foto:La tavola di un fumetto e la sua preparazione)

⁃ 6. Grazie Sara, una spiegazione molto chiara! Ti auguriamo buona fortuna per i tuoi progetti, e ti facciamo un’ultima domanda: quale domanda intelligente bisognerebbe fare – o non fare – a un fumettista?

⁃ Non chiedeteci quanto ci pagano!


Fonti e Crediti:

Sara Russo

Crepart Comics

 

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