Utagawa Kuniyoshi (1797-1861) è stato uno dei grandissimi artisti dell’ukyoe; spesso le loro opere sono più note, soprattutto in Occidente, con il nome di stampe del mondo fluttuante, e con questo termine si intendono le meravigliose xilografie di elevata eleganza, ricche di dettagli e con svariati soggetti, realizzata su carta tramite impressione esercitata con matrici di legno.

Kuniyoshi ha avuto modo, nella sua produzione artistica, di dilettarsi con vari soggetti: donne, attori kabuki, figure di samurai, paesaggi; ma in questa occasione analizzeremo una specifica produzione dell’ artista, che si discosta dalle altre per umorismo e divertimento: i gatti e le parodie.

E’ risaputo quanto Kuniyoshi fosse amante dei gatti, si ritiene che solo nella sua abitazione ne vivessero cinque o sei, ed erano per lui quotidiana fonte di ispirazione per i suoi lavori. Inoltre, possedeva in casa una sorta di altarino per commemorare i suoi gatti defunti.

Bisogna sottolineare come la figura del gatto abbia per l’artista un significato ben più profondo rispetto alla figura del semplice animale, in quanto per lui è perfetta rappresentazione dello spirito dell’abitante di Edo dell’epoca, ossia una figura che vive la sua vita in modo spensierato, sereno, alla ricerca costante di divertimenti.

Erano state istituite, in quel periodo, una serie di rigide leggi che bloccavano l’espressione del divertimento con ad esempio il divieto di utilizzare fuochi artificiali, di indossare kimoni con stampe sfarzose, e anche le stampe erano limitate nei soggetti rappresentabili. Questi sono solo alcuni dei moltissimi provvedimenti messi in atto in quanto, in caso contrario, ritenuti pericolosi per la morale pubblica.

Kuniyoshi quindi escogita un eccezionale e ben riuscito metodo per poter aggirare queste ristrettezze in campo artistico: utilizzare i gatti per raffigurare le persone. In questo modo chiunque, dalla cortigiana, all’attore, al personaggio storico, può essere inserito nelle sue stampe liberamente e senza creare problemi.

Questa è una piccola sezione da lui creata, discostandosi dalle altre sue rappresentazione dove i gatti sono semplicemente loro stessi.

I gatti-umani, se così si possono definire, sono figure descritte in svariate attività che con la loro figura arrivano ad occupare quasi tutto lo spazio della stampa.

Altra tipologia che sviluppa, ancor di più il suo lato divertente e umoristico è quella delle parodie. Crea un mondo parallelo, ricco di illusione e spensieratezza, dove è facile lasciarsi andare ad un sorriso di fronte alle sue raffigurazioni.

Di grande effetto sono i giochi di ombre che crea, dove bisogna prestare molta attenzione per osservare una figura piuttosto che un’altra, ed è così che un granchio può diventare un uomo che pesca sulla riva del fiume, o tre maschere inquietanti possono diventare tre gatti ritratti nelle posizioni più particolari.

Di grande impatto ed efficacia umoristica, sono infine le stampe in cui costruisce un volto di un uomo assemblando più corpi e ponendoli in svariate pose al fine di rendere i dettagli del volto. Si creano così profili di anziani e uomini buffi, ed osservandoli con attenzione si possono notare i molteplici corpi che li caratterizzano, in una composizione stile Arcimboldo. E’ solito utilizzare anche dei titoli stravaganti per rendere ancor più umoristica l’opera.

Queste tipologie di opere di Kuniyoshi esprimono caratteristiche divertenti e spiritose, ma senza mancanze nell’alta qualità artistica che caratterizza la sua produzione. Troviamo quindi altrettanta cura dei dettagli, delle scelte cromatiche e stilistiche, in un connubio di umorismo ed eleganza.