Le illustrazioni di Fabian Ciraolo: Get obsessed with your art

Io ho venduto il mio primo lavoro all’età di 10 anni, era un ritratto di un amico di famiglia. Non capivo perché qualcuno potesse pagarmi per qualcosa che facevo in maniera così naturale fin da quando ne ho memoria. Da questo episodio ho capito che volevo farlo per il resto della mia vita ed essere pagato per questo. Io ho sempre in mente che voglio disegnare, quello che voglio disegnare e come lo voglio disegnare. Questo è il mio obiettivo fino ad oggi, ma prima io voglio far impazzire la gente per la mia arte”.

Fabian Ciraolo, illustratore cileno, sta seguendo la sua passione da allora.

“Amo mescolare il vecchio con il moderno, dando alle cose che già esistono una nuova visione. Sto lavorando in questo modo con Frida, Che Guevara e Dalì, questo è il risultato di tutto ciò che c’è nella mia mente. Come sarebbero oggi questi grandi personaggi? Questa è l’idea principale. Li mescolo con tutte le immagini che sono nella mia testa ed è come un’esplosione che ho bisogno di far uscire e assemblarle”

Grandi personaggi che hanno fatto la storia e non solo: con i suoi sfondi psichedelici e i suoi disegni pop riusciamo ad entrare in un vero e proprio percorso storico. Possiamo partire dalla Regina Cleopatra, ultima regina del Regno tolemaico d’Egitto. “Il mio onore non si è sottomesso, si è solo lasciato conquistare”: in realtà è lei che ha conquistato i due grandi condottieri romani, Giulio Cesare e Marco Antonio. E se pensavamo che il suo fascino fosse finito con la sua morte, nel 30 a.C., ci sbagliavamo perché è riuscita anche a conquistare Fabian Ciraolo: una regina moderna prende vita nei suoi disegni, mischiandosi, e allo stesso tempo, prendendo le distanze da uno sfondo floreale e luccicante. Si mostra affascinante e provocatoria, con i suoi tratti distintivi più famosi (ad esempio il trucco) e con novità totalmente inattese.

Basta fare un passo avanti di mezzo secolo circa ed ecco un nuovo grande protagonista di rilievo: Gesù di Nazareth. Famoso non solo per essere stato il figlio Dio e per i suoi miracoli, ma anche per le parabole e i consigli che offriva alle genti. Così da “Chi è fedele nel poco, lo è anche nel molto e chi è disonesto nel poco, lo è anche nel molto”, Fabian riscopre un Gesù hipster aggiungendoci anche un consiglio modernissimo “the end is near, you better go shopping”. Inseguendo le illustrazioni di Fabian ci troviamo catapultati nel ventesimo secolo: come vi immaginate una Frida Kalho hipster? “Dipingo i fiori per non farli morire” ed è ciò che ha fatto Fabian. Una Frida circondata da fiorisfondo, capelli e tatuaggi. Una sigaretta in mano e la maglietta dei Daft Punk: “Around the World” per colei che dice “Piedi, perché li voglio se ho ali per volare?” e “One More Time” per festeggiare con la tequila e promettere cheal mio funerale non tocco un goccio

Passiamo oltre a Marilyn Monroe, a Che Guevara e arriviamo a Picasso: “I buoni artisti copiano, i grandi rubano” è la frase di Picasso (erroneamente attribuitagli) che Fabian ha scelto come uno dei suoi motti. Ciraolo cerca di seguire alla lettera questo aforisma, ‘rubando’ le immagini di grandi personaggi: “If you copy, do it a hundred times better”. Così anche per Picasso tatuaggi e sigaretta. Una piccola croce all’orecchio sinistro e gli occhiali da sole appesi al collo della maglietta aiutano Picasso ad avere un aria da ‘duro’. Al suo fianco alcune bombolette e la scritta sul muro “THESE NEW ART FUCKERS ARE FULL OESHIT”, a cui non serve nessun commento. Non passano inosservati né il tatuaggio “Inspiration exists, but it has to find you working”, famosa citazione di Picasso, e la maglietta “The BLACK KEYS”, il duo che canta “she said, she said” per un grande artista che afferma “Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere”.

E potremmo ancora a lungo parlare delle sue illustrazioni: passando da Charlie Chaplin, attore della prima metà del 1900, alle gemelle di Shining con il dito medio alzato verso l’osservatore; da Salvador Dalì con l’ombelico scoperto e la maglietta dei “Vampire Weekend”, ad Edward Mani di forbice, film drammatico del 1990. Senza dimenticarci Madre Teresa di Calcutta, Lady Diana, Barack Obama e poi ancora l’esorcista, Dorothy, Neil Armstrong… e non sono ancora finiti: disegni paradossali al confine con il vintage.

Guardare per credere.



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