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22 giugno 2018

Milano Design Awards: è di Panasonic la miglior tecnologia

Milano Design Awards: è di Panasonic la miglior tecnologia

È dal 1961 che, nel tiepido sole di metà Aprile, Rho ospita il Salone Internazionale del Mobile, mentre è dai primi anni Ottanta che anche l’intera città di Milano si mobilita per incorniciare degnamente questo evento. Nel 1991, grazie ad una guida redatta dalla rivista Interni che elencava tutti gli appuntamenti di una manifestazione ormai attesa ed amata quanto il Salone stesso, è nato ufficialmente il Fuorisalone.

Da allora, Milano si punteggia di installazioni spettacolari da un capolinea della metropolitana all’altro. E sono ormai otto anni che queste opere vengono passate al vaglio e premiate dalla giuria dei Milano Design Awards, che seleziona quelle più meritevoli di rappresentare ciascuna categoria: tecnologia, sostenibilità, interazione e giocosità, per finire in bellezza con i premi Unicorn e Milano Design Award 2018.

Denominatore comune di tutti i vincitori: “l’unicità dell’esperienza offerta al visitatore”.

Ergo, nelle parole di Paolo Ferrarini, membro della giuria dai natali di questo progetto:

“[…] L’impatto complessivo delle installazioni attraverso la lente della coerenza progettuale, senza dimenticare le reazioni dei visitatori. L’esperienza vissuta dal pubblico è il barometro per valutare la buona riuscita di una esposizione. […] Il design diffonde cultura non solo grazie agli oggetti e alle esperienze, ma anche nell’offrire una visione in prospettiva dei fenomeni socioculturali contemporanei.”

Ad aggiudicarsi il premio Best Technology è stata Panasonic Design con TRANSITIONS, che per un’intera settimana ha catturato completamente l’attenzione di chiunque si avventurasse nel cortile d’onore del palazzo di Brera.

Il progetto, che celebra il centesimo compleanno della multinazionale giapponese, vuole essere una sfida: Panasonic è pronta a rispondere per tempo ad un’ondata di cambiamenti senza precedenti?

Un secolo di grandi transizioni richiede una dose di flessibilità corrispondente, e Panasonic “si pone l’obiettivo di sviluppare un nuovo modo per esprimere gli aspetti più immateriali, che nascono dalle esperienze e dalle sensazioni avvertite dall’uomo, invisibili”.

Perciò, il focus di Panasonic verterà sulla realizzazione di prodotti ed esperienze concentrati sugli aspetti più intangibili della vita quotidiana: le emozioni dei consumatori, il loro benessere e l’ambiente circostante.

TRANSITIONS, oltre a delineare la nuova filosofia creativa dell’azienda, è un’esplorazione del ruolo che il design assumerà in futuro e della sempre più stretta relazione con la tecnologia, votata alla realizzazione di un futuro più verde ed innovativo.

Intangibilità, benessere, ambiente, tecnologia.

Cosa potrebbe sintetizzare meglio questi concetti se non ciò per cui Panasonic è meglio conosciuta, ovvero il condizionamento dell’aria?

È proprio quest’ultima la protagonista dell’installazione Air Inventions, un padiglione del diametro di venti metri a forma di goccia d’acqua, dove la componente tecnologica è, seppur fondamentale, appena percettibile a fronte dell’aspetto scenografico dell’installazione.

Grazie alla tecnologia di elaborazione dell’aria Silky Fine Mist (un diffusore di microparticelle acquose atomizzate) e Nanoe X, purificatore, l’aria della Pinacoteca di Brera è stata la più pura che si potesse respirare in tutta Milano.

L’enorme guscio bianco non si è limitato a secernere una nebbiolina che rendeva l’atmosfera del cortile simile ad un’installazione di Olafur Eliasson. Al suo interno, oltre all’aria pulitissima frutto della più recente tecnologia sviluppata da Panasonic; un insieme di luci, suoni ed immagini proiettate in 4K ha avvolto gli spettatori in un’esperienza multisensoriale indimenticabile quanto imparagonabile. Nelle parole della giuria, Air Inventions ha restituito al visitatore “un’orchestrazione sensoriale di straordinario impatto”, oltre a rivelarsi la “migliore implementazione tecnologica a servizio di un domani imminente”.

Per la raffinata tecnologia adoperata, l’innovatività dell’idea, la magnitudo della sfida che Panasonic si pone, e la realizzazione fenomenale, non sorprende affatto che TRANSITIONS abbia portato a casa questo premio, peraltro nemmeno il primo vinto da Panasonic, che nel 2016 si era meritata il People’s Choice Award mentre lo scorso anno si era aggiudicata il Best Storytelling Award.

 

 

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