09:53 pm
21 giugno 2018

BE BRASIL: alla scoperta del design brasiliano

BE BRASIL: alla scoperta del design brasiliano

Nonostante il design sia tra i principali motori economici del paese caraibico, e nonostante non siano pochi i nomi che, dal modernismo ad oggi, hanno contribuito a scrivere la storia del design, del made in Brasil si sa fin troppo poco.

È sulle basi di questa premessa che, ospitata dallo spazio EDIT di Via Maroncelli, nasce l’esposizione BE BRASIL, organizzata da Apex-Brasil, agenzia per la promozione del commercio estero, in collaborazione con il Consolato Generale del Brasile. L’intento è quello di illustrare, in un allestimento comprensivo dei lavori di moltissimi designer, tra nomi affermati e talenti freschi di accademia, le mille sfaccettature che colorano il panorama del design brasiliano, rispecchiandone le molteplici influenze culturali, tra tradizione e sperimentalismo.

Cosa aspettarsi da questa full immersion nella cultura e creatività verdeoro?

Senza esagerazioni, l’unica risposta veritiera è: di tutto. BE BRASIL costituisce difatti una carrellata massiccia ed esaustiva attraverso la storia del design brasiliano, in una retrospettiva sui pezzi più iconici realizzati dagli anni Quaranta ad oggi.

L’esposizione, accompagnata da installazioni urbane sparse per Milano, è suddivisa in diverse mostre che ne sottolineano gli aspetti centrali. Da “O Sentar do Brasileiro”, un viaggio attraverso le sedie più iconiche prodotte da creativi brasiliani, dalla MIA Chair di Jader Almeida alla CINTO CHAIR di Carol Gay; fino a “Nossa Casa”, che offre il punto di vista più contemporaneo del design brasiliano, fondendo aspetti della cultura locale con tecniche innovative quale la stampa in 3D. 

Abbiamo inoltre avuto la fortuna di poter scambiare due chiacchiere con Paola Marella, tra i portavoce di Apex-Brasil, che ha confermato e sintetizzato al meglio la forza distintiva del design brasiliano: sia guardando in retrospettiva al modernismo che soffermandosi sulle creazioni più contemporanee, non si può che rimanere stupefatti dalla morbidezza delle linee degli oggetti, così come dall’uso dei materiali: da legni di tutti i tipi alla pelle usata in modo sapiente, il design brasiliano è continua fonte di sorprese ed innovazione, senza perdere mai d’occhio l’obiettivo ecosostenibilità.

Quali sono, dunque, i pilastri del design brasiliano? Come sintetizzare più di settant’anni di produzione così straordinariamente prolifica?

Innovazione

Gli artisti brasiliani possono da sempre vantare un posto in prima linea nell’ambito dell’innovazione. Difatti, sono soliti misurarsi con una vastissima gamma di materiali ed un altrettanto variegato utilizzo e trattamento di questi ultimi nel processo di produzione. Il risultato è una collezione poliedrica di pezzi unici e grondanti carattere: dalle plastiche ed i metalli agli acrilici, fino ai fabbricati ed ai riciclati, non c’è materiale che non venga utilizzato.

E non si ferma certo qui la fame di sperimentazione dei designer brasiliani, che non si fanno intimidire nemmeno da colori metallici ed accesi, preferiti a toni naturali più consoni alla tradizione. 

Sostenibilità

Essere più green possibile è una priorità per molti, e non solo nell’ambito del design industriale. Un brasiliano su due si dichiara disposto a pagare di più per acquistare un prodotto etico certificato, e questa consapevolezza si riflette anche tra i creativi: si può parlare di una vera e propria tradizione per il riciclo ed il riutilizzo dei materiali di scarto. Ne è un esempio lampante Simone Oliveira, che utilizza per le sue eleganti creazioni materiali derivati dalla produzione di caffè.

Un tocco di femminilità

La lista di donne con un ruolo da protagonista nel mondo del design brasiliano e celebrate da BE BRASIL è tutt’altro che scarna. Non potevano mancare all’appello pezzi iconici di Lina Bo Bardi, come la poltrona Tres Pes e la sedia Masp, pietre miliari della produzione brasiliana.

Ma anche tra i contemporanei, la declinazione al femminile è fortissima: basta pensare a Gisela Simas, partecipante di Venice Design 2017, e Marta Mantente, mamma della Flor Chiar.

Attraverso una raccolta così eterogenea e diversificata, è sorprendentemente facile individuare un denominatore comune caratteristico di ogni pezzo presentato da BE BRASIL: una creatività audace e freschissima, fonte della continua spinta verso l’innovazione e la sperimentazione così cara al design brasiliano.

 

FONTI:

Area

Artribune

Fuorisalone

Cartella Stampa Apex-Brasil

CREDITS:

Immagine di Copertina

Immagine 1

Immagine 2 [/one_half_last]

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.