I cortili dell’ Università Statale di Milano sono stati anche quest’anno (dal 16 al 28 aprile) per la ventesima edizione dell’esposizione, fulcro della settimana del design del capoluogo lombardo, animandosi con installazioni che attraggono numerosi interessati. Evento realizzato in collaborazione con Interni Magazine, il tema scelto è “House In Motion”: si indaga quindi sulla relazione tra l’idea di casa e il movimento in tante sfumature. 32 le installazioni in totale, ma tra queste, anche esposizioni che apparentemente non hanno nulla a che fare con il tema principale. E sono proprio queste quelle che si è deciso di presentare in questo articolo.

Una delle prime opere, perché di vere e proprie opere si tratta, che si incontrano all’ingresso principale della sede universitaria di Festa del Perdono è Library In Motion, in collaborazione con la regione Puglia e sotto la cura di Dario Curatolo. Una struttura che richiama un grande libro aperto, porta l’attenzione sul progetto di rivalutazione delle biblioteche comunali pugliesi, definite nella descrizione ufficiale dell’installazione come “luogo di cultura, scambio, incontro”. Sulle pagine di questo libro immaginario, le testimonianze delle persone del luogo, fanno capire quanto le biblioteche siano per loro importanti, ricollegandosi anche al tema della cultura che non poteva essere ospitato in un ambiente migliore di quello di un’università. L’installazione multisensoriale accompagna i visitatori anche con registrazioni di frasi che fanno da sottofondo all’esperienza.

Anche gli animali fanno capolino tra strutture di case e simili. Untitled_Animals è il progetto di Claudia Losi per Orticola Arte 2018 (dall’ 11 al 13 maggio, ai Giardini Pubblici Indro Montanelli): l’artista ha realizzato stampe di diversi animali su un telo di seta che troneggia nel cortile principale della sede universitaria. Mentre invece nel prato centrale, una fila indiana di scimmie e conigli rosa shocking attrae inevitabilmente l’attenzione e suscita un sorriso: uno stacco dalla serietà del design tutt’attorno.

Tra le esposizioni di questa design week, l’Università Statale ospita anche colossi del mondo della moda che hanno voluto “decorare” la sede universitaria. In una galleria al piano superiore, che si affaccia sul cortile principale, l’installazione Ferragamo Parfums firmata Jacopo Foggini: una serie di fili in policarbonati dai toni sul rosa e richiamanti una sensazione mista tra aria e acqua celebrano il profumo Amo Ferragamo del brand italiano, creando un’atmosfera decisamente suggestiva.

Anche la rivista di moda Grazia ha animato i luoghi della statale con un’installazione per celebrare i suoi ottant’anni. Curata da Diego Grandi, Grazia Infinity Hub_a wondering place riprende sì il tema della mostra (il concetto di “domesticità in transito”), ma colpisce i visitatori soprattutto per le collaborazioni con diversi brand del settore e il sito web treedom.net (tramite cui è possibile piantare alberi nel mondo e seguirne la crescita) a cui sono dedicate le diverse stazioni in cui è suddivisa l’installazione, concentrate su temi diversi. In apertura, una scultura geometrica rotante e la t-shirt pubblicizzante la collaborazione tra PINKO e Treedom, che ha come scopo quello di creare una Pinko Forest in Kenya. La seconda stazione è pervasa da uno spirito femminista: slogan e immagini inneggiano alla forza della donna, in linea con la nuova ondata di femminismo che si è diffusa negli ultimi anni; questa è firmata Triumph, uno dei marchi di lingerie femminili più importanti. Infine la stazione di Yves Rocher consiste in due piccoli spazi specchiati caleidoscopici, che invitano alla riflessione.

 

Ancora una volta l’Università di Milano si conferma quindi come pilastro della cultura della città e promuove il sapere, o anche solo la curiosità, che portano allo sviluppo della persona animandosi di esposizioni che l’hanno resa in questi vent’anni un punto fermo della settimana milanese del design.

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Le immagini presenti nell’articolo sono state scattate dall’autrice