A spasso con Bob è un film uscito nelle sale nel 2016, tratto dall’omonimo romanzo di James Bowen. Il libro è autobiografico: racconta la storia di James, un giovane tossicodipendente che un giorno fortunato si ritrova dentro casa un testardo gatto rosso che proprio non si decide ad andarsene. Non solo: il micio dal mantello fulvo segue James anche in giro per Londra, dove il giovane cerca di guadagnare qualche soldo suonando la chitarra per strada e nella metropolitana. Ben presto, i due diventeranno amici inseparabili e il simpatico felino sarà fondamentale per aiutare James a costruirsi una nuova vita.

A spasso con Bob non è l’unico adattamento cinematografico che ha come protagonista un amico a quattro zampe: tra i più famosi Belle e Sebastien, basato sui racconti di Cècile Aubry; Hachiko – Il tuo migliore amico, film particolarmente commovente tratto da una storia vera che ha ispirato diversi romanzi e vari adattamenti cinematografici; Io e Marley, con protagonisti Owen Wilson e Jennifer Aniston, basato sul romanzo autobiografico di John Grogan.

Le storie con protagonisti i nostri amici a quattro zampe sembrano quindi essere un punto di contatto particolarmente forte tra cinema e letteratura. Questo punto di contatto è consolidato dal fatto che spesso si tratta di storie autobiografiche, come nel caso di A spasso con Bob. L’autobiografia è un genere letterario che già di per sé si presta bene a essere trasposto in forma cinematografica. Genere è qui parola chiave: proprio attraverso i generi, infatti, cinema e letteratura stabiliscono una relazione di contiguità e reciprocità. È bene ricordare che il genere puro non esiste, anzi, molti registi tendono volontariamente a contaminare diversi generi letterari nei loro film: nel caso degli esempi precedenti, l’autobiografia è arricchita dalla commedia o dal genere drammatico.

Tuttavia, non è solo una questione di generi: queste storie sono in grado di catturare, coinvolgere e commuovere il pubblico – di qualsiasi età, altro punto di forza – perché puntano tutto su un sentimento di affetto puro e incondizionato, per il quale l’espressione attraverso una sola forma d’arte sarebbe riduttiva.

Nel film che mette sulla scena l’inarrestabile gatto rosso tutto questo è arricchito da un elemento aggiuntivo: il micio che ha preso parte alle riprese del film è proprio il vero Bob!


FONTI

Fonte 1 

James Bowen, A spasso con Bob, Milano, Sperling paperback, 2013