01:26 pm
14 ottobre 2018

Ciò che Rodin ha tenuto segreto: i disegni proibiti

Ciò che Rodin ha tenuto segreto: i disegni proibiti

Se si pensa ad Auguste Rodin, la prima cosa che viene in mente sono sicuramente le sue sculture. Tra le più famose, sicuramente la Porta dell’Inferno, di cui potete leggere qui.

Ma se invece qualcuno vi dicesse che Rodin, nell’arco di vent’anni, ha raccolto oltre 4.300 disegni?

Nel 1898 circa, lo scultore ha superato i cinquant’anni e, nonostante sia ormai molto conosciuto e riconosciuto, vive un momento velato di tristezza. La sua allieva e compagna Camille Claudel lo ha da poco lasciato e il suo Monumento a Balzac suscita molte critiche (l’opera sarà definitivamente rifiutata qualche anno più tardi, dalla stessa Società dei letterati francesi che l’aveva commissionato).

Rodin decide così di dedicarsi al disegno, ritagliandosi una parentesi del tutto intima e personale. Diverse ragazze gli fanno da modelle, prima nel suo atelier di Meudon e poi all’Hotel Biron al 77 di rue de Varenne.

Le sedute sono del tutto segrete e le protagoniste posano solo per gli occhi dell’artista. Delle migliaia di ritratti eseguiti, 2.300 circa le mostrano nude, in pose alquanto scomposte.

Auguste Rodin, 1900 ca.

L’obiettivo di Robin è catturare il flusso del movimento e non un singolo attimo: ricostruisce i corpi sul foglio, catturandone le evoluzioni all’interno dello spazio.

“Se ne parlava, si sapeva che esistevano, che stavano da qualche parte. Alcuni erano stati visti qua e là, ma era difficile immaginare che fossero raccolti in un esercito aggressivo, ordinato, capace di aprire un varco senza precedenti nella rappresentazione del corpo.”

Così ha scritto Philippe Sollers, filosofo, saggista e scrittore francese.

A cent’anni dalla morte dello scultore, lo scorso novembre è stata pubblicata una monografia (Rodin. I disegni proibiti, Rizzoli) che ha svelato un segreto tenuto serbato per decenni.

Nel 1917, la critica e drammaturga Judith Cladel ha iniziato a classificare i disegni lasciati nella soffitta di Meudon, tralasciando però le cartelle su cui era riportata l’etichetta “museo segreto, collezione privata”, che verranno scoperte più tardi dall’archivista Jean-Paul Hippeau e nelle quali troverà i soggetti più scandalosi e forti.

“Grazie agli appunti meticolosi di Hippeau, sappiamo che alcune opere, tra le migliaia di disegni tardivi di nudo di Rodin sono state volontariamente isolate. Corrisponderebbero alla parte più licenziosa e peccaminosa della sua produzione grafica. Si sa che Rodin teneva molto all’accoglienza che sarebbe stata riservata ai suoi disegni e desiderava proteggerne alcuni in modo particolare, temendo la censura e l’infamia.”

Così, Nadine Lehni (decana del Museo Rodin di Parigi) spiega come ha potuto ordinare e pubblicare i disegni.

Auguste Rodin

I ritratti proibiti di Rodin rivoluzionano la rappresentazione della donna e anticipano ciò che farà grande Egon Schiele.

Auguste Rodin, 1895

Il rapporto tra Rodin e le sue modelle è esclusivo. Lo dimostra la stessa tecnica che l’artista utilizza nei disegni. Auguste non lascia che il suo sguardo si allontani mai dalle donne che ritrae: la mano corre sul foglio, alla cieca.

Una volta terminato il disegno a graffite, spennella sommariamente i corpi con tonalità carne. Il sesso femminile, in alcuni casi, è accentuato da un tocco di colore.

Infine, da loro nomi mitologici: Danae, Venere, Minerva, e ovviamente non sono mai riportati i nomi reali.

Lo scrittore e poeta Rainer Maria Rilke fu segretario di Rodin tra il 1905 e il 1906 circa. Così, raccontava del suo modo di porsi:

“Rodin colse la vita ovunque presente là dove la vide. La colse nei punti più impercettibili, la osservò, la seguì. La attese nei momenti di transizione e di indugio, la catturò dove fluiva, la trovò ugualmente grande in tutti i luoghi, ugualmente possente e trascinante. Nessuna parte del corpo era inespressiva o di poco valore: il corpo viveva.”

I disegni di Rodin paiono dei riti, in cui protagoniste e artista stesso si elevano ad uno stato altro, vivo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.