Come lo Streetstyle è la vera essenza della moda (o almeno così dicono) così il Fuori Salone detta tendenza in materia di design. Nel 2018 il concetto di design è però soggetto a innumerevoli interpretazioni, le scuole di pensiero sono molteplici e gli esperti dell’ultima ora sono pronti, in questi giorni più che mai, a esprimere i loro diktat.

Ma si sa, quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare e quindi, in questo mare magnum in cui occorre fare un po’ di chiarezza, abbiamo deciso di avvalerci di un valido aiuto per sbrogliare questa matassa.

“Design è capire i nuovi bisogni delle persone per offrire risposte utili, belle ed efficaci”

Così recita il manifesto affisso in Via Massimiano 25, il luogo in cui le idee del Fuorisalmone prendono vita. Immerso nel Lambrate Design District, lo spazio si trova in un ex fabbrica e fa parte del progetto di riqualificazione che ha coinvolto quest’area di Milano facendola diventare in pochissimo tempo, il punto di ritrovo per artisti, galleristi e appassionati di arte.

Noi de Lo Sbuffo abbiamo avuto il piacere di seguire per una giornata Emanuele Pezzotta e Claudia Terzaghi le menti dietro l’esposizione Made in Fuorisalmone che sta avendo luogo durante questa Design Week.

Cos’è Fuorisalmone?

Fuorisalmone è un progetto nato da Emanuele Pezzotta, un architetto che otto anni fa ha deciso di reinventarsi e creare una nuova maniera di intendere il concetto design.

“Solo un pesce morto segue la corrente” è questo lo slogan che muove Fuorisalmone, una frase che spiega la voglia di vivere il mondo del design in maniera non convenzionale. Non più relegato ad una nicchia di intenditori, il design presentato da Fuorisalmone diventa infatti accessibile senza per questo svalutarsi.

Cosa offre in concreto Fuorisalmone?

L’idea di Emanuele è quella di offrire un supporto a tutto tondo ai creativi affermati (ma soprattutto emergenti) curando la comunicazione, il posizionamento e la compravendita dei loro prodotti.

Nel tempo, Fuorisalmone è diventato un punto di riferimento per tutte le aziende Made In Italy che operano in questo campo. Questo perché, un’altra caratteristica di Fuorisalmone, è quella di prediligere la qualità sopra a tutto.

Cosa c’è di diverso qui in Via Massimiano 25?

Fuorisalmone è diverso, è giovane, è una ventata di aria fresca. L’esposizione  dei vari prodotti qui in Via Massimiano 25 non è museale, non è anonima bensì è contestualizzata. Il valore aggiunto di questo spazio espositivo è infatti quello di poter vedere i singoli oggetti, siano essi uno specchio o una poltrona, inseriti in un contesto arredato.

“Ci piace proporre ai nostri clienti e visitatori un ambiente fatto e finito dove possano vedere gli oggetti armonizzati. Il nostro segreto è riuscire ad amalgamare il tutto mantenendo l’identità dei singoli prodotti”

Fuorisalmone: guida pratica all’utilizzo

Impossibile non notare la grande freccia rosa (salmone) all’ingresso di Via Massimiano 25. Seguendo il sentiero, entrando sulla destra, è possibile visitare la Galleria e proseguendo, sempre sul lato destro, è possibile accedere a due Loft che ospitano diversi brand tra cui Geomag, Libroom, Elena Valenti e La Chaise Folle.

Spazi espositivi interni ma non solo. Fuorisalmone ha pensato proprio a tutto: è infatti presente nel cortile l’esposizione dei complementi di arredo e – udite udite- di una piscina.

Stiamo parlando di Manta, la piscina ideata da Botany Bay, realizzata in telo strutturale che, al posto di far scivolare l’acqua, la raccoglie permettendo la balneazione. La struttura si compone del telo esterno, dei dispositivi di fissaggio in acciaio inox, del telaio portante e del pavimento flottante in legno. Quello che distingue Manta è la versatilità e la facilità del montaggio. Inoltre, è possibile installare Manta senza bisogno di permessi amministrativi. Per venire incontro alle esigenze dei suoi clienti, Manta è disponibile in modelli diversi e può essere accessoriata in maniere diverse come ad esempio con l’impianto idromassaggio.

Sempre nell’area outdoor sono presenti le poltroncine in maglia di EcoFibra e le lampade MeMe by Davide Montanaro in collaborazione con Krila Design.