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21 luglio 2018

“Un ragazzo normale”: storia di un supereroe a Napoli

“Un ragazzo normale”: storia di un supereroe a Napoli

Il nuovo libro di Lorenzo Marone è un romanzo di formazione, ma anche un viaggio nel tempo. Parte con il ricordo di un’amicizia instaurata con un vero e proprio supereroe, e con il protagonista che torna nel quartiere della sua infanzia. Vorrebbe comprare una casa proprio nello stabile dov’è cresciuto. La nostalgia poetica alterna il presente al passato nell’osservare la strada. Riaffiorano i ricordi, anche guardando le trenta piastrelle della portineria dove stava il padre del protagonista, che ben presto per lui divennero strette.

Lorenzo Marone, Un ragazzo normale, Feltrinelli, 2018

Il ragazzo torna con il ricordo ai suoi 12 anni, quando sognava di evadere da quella realtà troppo stretta. Il romanzo è incentrato sul suo passaggio all’adolescenza, con il racconto dei piccoli momenti quotidiani, della vita familiare tra genitori, nonni e sorella, e di eventi straordinari, come la nevicata dell’85. Improvvisi e in punta di piedi, come la conoscenza con Sasà, il figlio del salumiere.

Mimi è strano. Legge tanto ed è appassionato di documentari. La sera prima di addormentarsi  cerca parole nuove e colte sul dizionario; le usa poi in qualsiasi discorso suscitando l’incredulità di chi lo ascolta. Persino dei suoi stessi familiari. La sorella lo definisce scemunito, la madre ne va fiera sostenendo “mi diventerà un letterato”.

Ma soprattutto Mimi sogna e fantastica di viaggi e di supereroi. E il libro è incentrato proprio su un supereroe reale, un ragazzo del suo stesso palazzo con cui Mimi decide di stringere amicizia. Un giornalista che per molti dovrebbe farsi i fatti suoi. Un ragazzo di nome Giancarlo, gentile e alla mano. Non se la prende neanche quando Mimi e Sasa usano la sua macchina come barriera per provare i tiri di punizione. Un supereroe, che ben presto pagherà il suo coraggio. Verrà infatti ucciso dalla camorra, Giancarlo Siani.

L’autore non vuole raccontarci i suoi ultimi giorni. Decide invece di raccontarlo attraverso gli occhi di un  ragazzino. L’innocenza che crede in un mondo migliore, nei supereroi, insegnandoci che dovremmo continuare a farlo anche crescendo. Abolire considerazioni come “ma chi glie l’ha fatto fare?!” o “tanto non cambia niente”.


FONTI
Lorenzo Marone, Un ragazzo normale, Feltrinelli, 2018

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