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26 aprile 2018

“Non ti abbandonerò mai”: Franco Mazzucchelli al Museo del 900

“Non ti abbandonerò mai”: Franco Mazzucchelli al Museo del 900

Il Museo del Novecento presenta Non ti abbandoneró mai – Franco Mazzucchelli – AZIONI 1964-1979, mostra personale dedicata all’artista milanese Franco Mazzucchelli.

Nato nel 1939, Franco Mazzucchelli si diploma nel 1963 in pittura e, tre anni dopo, in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. A partire dagli anni Sessanta si cimenta nella sperimentazione di materiali plastici, ricerca che lo porterà alla realizzazione di strutture gonfiabili a grande scala.

In linea col contesto socio-culturale di quegli anni, in cui gli artisti cercavano di uscire dal museo per portare l’arte negli spazi pubblici, Mazzucchelli sente ad un certo punto la necessità di avvicinarsi all’arte pubblica, ovviamente in una chiave del tutto personale.

Dopo aver prodotto alcune sculture gonfiabili senza successo (durano solo venti minuti e poi si sgonfiano), nascono quelli che chiamerà Abbandoni: strutture gonfiabili in PVC inserite in luoghi pubblici e lasciate lì, ideate per interagire liberamente con la gente comune, nel segno di una rivoluzione del sistema dell’arte.

“Abbandoni” Franco Mazzucchelli, Accademia di Belle Arti Brera – Milano

Le opere di Mazzucchelli, dunque, dopo essere state create vengono abbandonate al fine di instaurare un nuovo rapporto con il paesaggio urbano e naturale. Grandi strutture in PVC e polietilene vengono lasciate ai passanti per un utilizzo imprevedibile e non convenzionale. Indagine centrale per Mazzucchelli è il ruolo sociale dell’opera d’arte, la partecipazione attiva del pubblico.

“Sostituzioni” Franco Mazzucchelli – Triennale di Milano, 1973

Altra serie prodotta dallo scultore, negli anni Settanta, è quella della Sostituzioni.

L’intervento di Mazzucchelli si sposta in ambiente chiusi, creando delle membrane semitrasparenti che modificano lo spazio e obbligano lo spettatore a percepirlo in modo nuovo. Celebre è la Sostituzione del 1973 presso la Triennale di Milano: enormi bolle di plastica sottilissima ribaltano la normale fruibilità e accendono l’immaginazione di chi osserva.

La stessa tematica è riproposta dall’artista in esterno con le Riappropiazioni, che fanno sì che si riscoprano sotto una nuova luce parchi e gallerie.

“Riappropriazioni” Franco Mazzucchelli, Parco Sempione – Milano, 1975

La contaminazione con lo spazio viene scrupolosamente documentata con fotografie e video. È proprio grazie a questi che, l’esposizione milanese permette di ripercorrere l’excursus di Franco Mazzucchelli, ma non solo. Infatti, sono presentate per la prima volta delle composizioni bidimensionali.

Il percorso della mostra è un omaggio all’artista e, contemporaneamente, ci offre un singolare racconto di impegno sociale e culturale. L’opera, così come la sua sorte, viene determinata dal pubblico, che sperimenta nuovi spazi di interazione e appropriazione.

La mostra è visitabile dall’8 marzo fino al 10 giugno presso il Museo del Novecento.


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