Per chiedere scusa non serve comprare dei fiori. Raccoglierne uno, invece, può funzionare. Questa la filosofia di Thierry Boutemy, floral designer diventato famoso nel mondo della moda e del lusso quando la regista Sofia Coppola lo scopre e decide di assoldarlo per il suo film Marie Antoinette.

Nato in Normandia, da sempre a contatto con i fiori delle praterie selvagge, Thierry Boutemy si trasferisce in Belgio dove, nel centro di Bruxelles, apre un proprio negozio/laboratorio ed inizia a ricevere i primi ordini a livello internazionale dopo aver creato le pompose composizioni floreali per la Coppola e le pettinature pop per la protagonista del film, Kirsten Dunst. Dal 2006, perciò, la sua vita cambia e da tranquillo fiorista, Boutemy si ritrova catapultato nel jet set. Nel 2011 viene, infatti, contattato da Mario Testino per la copertina americana di Vogue con Lady Gaga protagonista del servizio più delicato della sua carriera, grazie alle cascate di fiori assemblati dal designer.

Desiderato da musei per mostre e gallerie, i bouquets del fiorista vengono portati anche nelle sfilate: crea gli accessi in passerella (porte interamente decorate con fiori) per la casa di moda francese Lanvin, collabora con lo stilista belga Dries Van Noten per l’apertura del negozio a Parigi, ma anche con Dior, Victor&Rolf e Kanye West. Viene, inoltre, contattato per i matrimoni delle celebrities. Non solo Sofia Coppola lo ha voluto per le composizioni floreali, ma anche Kim Kardashian e Kanye West lo hanno richiesto nella progettazione dei bouquets.

Dalla Normandia, dove lui stesso dice di aver “imparato a dialogare con i fiori”, la sua essenzialità nell’accostarli, trovandoli in serre, vicino la propria abitazione o in giro, e componendoli senza dare un effetto scontato o strutturato, la si può ritrovare nel Belvedere Garden, spazio verde collocato all’interno del Palazzo Borromeo d’Adda durante la Milano Design Week del 2017, in occasione della collezione primavera-estate dei cocktail Belvedere Vodka.

Le materie prime utilizzate dal designer per la realizzazione del giardino sono quelle utilizzate anche dalla casa produttrice per i cocktails Spritz presentati in quell’occasione, cioè segale polacca Dankowskie, erbe aromatiche, cetrioli e agrumi. L’iconico arco composto da rami intrecciati della Belvedere è stato rielaborato da Boutemy e la semplicità delle sue creazioni, che appaiono quasi come bouquets appena raccolti, mai in realtà lasciati al caso ma curati con stile e nel rispetto della natura, è stata apprezzata e ammirata soprattutto da Charles Gibb, Presidente di Belvedere Vodka e dai visitatori di questo spazio totalmente naturale che regala una momentanea fuga green dalla città.