Ogni anno alcuni giorni diventano più importanti e speciali degli altri, gli attribuiamo un “qualcosa in più” per renderli speciali, per far sentire quel sentimento di coesione e solidarietà che, a volte, in preda alla frenesia della quotidianità, sommersi nei nostri affari, stanchezze e tormenti dimentichiamo, facendo prevalere l’indifferenza, chiudendo gli occhi davanti ciò che non ci riguarda. Eppure, sono proprio queste “ricorrenze” a ricordarci la vera importanza dello stare uniti, dell’essere solidali gli uni con gli altri, garantendoci una pausa, un respiro dalla routine che sembra soffocarci, permettendo di fare luce su ciò che veramente è importante e degno di ascolto.

Sabato 10 febbraio si è tenuta la 18° edizione della Giornata del Farmaco, per la quale tutte le regioni italiane hanno partecipato attivamente, al fine di donarli ai più bisognosi le cure indispensabili ed essenziali. 3.800 farmacie, 14.000 volontari, 1.720 enti assistenziali convenzionati: sono questi i numeri che, ogni anno, aderiscono all’iniziativa offrendo sostegno, attraverso la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, sostenuta anche da Federfarma e CDO. I finanziamenti e gli aiuti dati sono sempre in aumento; l’anno scorso, infatti, si è registrato un incremento delle donazioni pari al 4,6%, equivalente a oltre 370.000 confezioni di farmaci raccolti, 578.000 persone aiutate, 1.723 enti caritativi, 14.000 volontari e 590.550 euro devoluti ai farmacisti aderenti al progetto. Nella sola provincia di Varese si è accertata una raccolta di farmaci pari a 12.858, con una conseguente richiesta di circa 20.000 medicinali. Questi dati, però, se da un lato mostrano i consistenti miglioramenti che sono stati fatti con il passare degli anni, dall’altra sottolinea l’impegno costante da perseguire, in quanto – come purtroppo osserviamo ogni giorno – la povertà è in aumento, e questo non solo è dimostrato e attestato dai notiziari quotidiani, ma bensì dalla realtà in cui viviamo e con la quale ci confrontiamo quotidianamente: in un solo anno è aumentata del 9,7%. Nonostante i numeri a tre o più zeri registrati, il 2017 è stato in grado di soddisfare solo il 36% del fabbisogno nazionale all’assistenza sanitaria, ma è stato proprio questo ad azionare tutti i comuni alla partecipazione della Giornata della Raccolta del Farmaco (GRF).

A Corato (Bari) sono state le farmacie “Di Girolamo”, “Sant’Elia” e “Samarelli” a predisporre la vendita di farmaco da banco da poter donare agli enti bisognosi. Mentre, quest’anno in Puglia saranno solo le province Bari-Bat (con 115 farmacie) a partecipare alla donazione. I numeri più elevati si osservano in Lombardia, con oltre 1.000 farmacie aderenti in 479 comuni: 415 per Milano e provincia, 111 per Varese e provincia (di cui abbiamo già ricordato il costante impegno), 81 per Monza Brianza e 81 per Brescia e provincia. Quest’anno, inoltre, ha partecipato anche la Repubblica di San Marino, a dimostrazione dell’importanza e necessità di avere aiuti istantanei per porre un freno al fenomeno dilagante della povertà, tale da non garantire l’accesso alle cure mediche essenziali. Tutte le farmacie che hanno deciso (e decideranno in futuro) di collaborare con la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus hanno dovuto esporre una locandina al fine di dare tutte le informazioni necessarie a clienti e donatori.

Questa giornata nazionale, però, non si è limitata a soli aiuti e acquisti di farmaci, bensì quest’anno è stato indetto anche un concorso fotografico a premi per il migliore scatto realizzato durante la Giornata della Raccolta del Farmaco, al fine di valorizzare la responsabilità presa dalla farmacia aderente. Insomma, le donazioni per far fronte a queste situazione di estrema indigenza non sono mai abbastanza, come il sentimento di solidarietà ed inclusione sociale che, nonostante le quotidiane difficoltà, continua a crescere.