Dopo un anno e mezzo di silenzio dallo scorso album, Cultura generale, la band milanese i Ministri torna alla ribalta con FidateviUn nuovo album dopo attese logoranti per i fan e ad aprile un tour nelle principali piazze d’Italia… E ne è valsa la pena. La band, formata da Davide “Divi” Autelitano, Federico Dragogna e Michele Esposito, indossa un volto nuovo. Rimane di fondo una sensazione di incertezza e di precarietà, ma stavolta c’è una boa di salvataggio: la fiducia.

L’album si rivela diverso da come ce lo si potesse aspettare basandosi sul primo singolo, Fidatevi, meno rabbioso e più delicato. Lo si capisce già dall’uscita del secondo singolo, Tra le vite degli altri, brano che lancia un messaggio di speranza:

Sotto un cielo che ci sfiora
Si spezza un altro cuore in gola
Ma resiste ancora un battito
E ricomincia un’altra cura

L’immedesimazione trae un consistente aiuto dal bellissimo video, realizzato in Bulgaria. Sarà il tema dell’introspezione e del ritrovamento di sé ad accompagnare un po’ tutti i brani, compreso questo, non la rabbia presente in Fidatevi. Sembra quasi esserci un lavoro di autoanalisi dei tre amici e colleghi, che rivelano di fidarsi l’un l’altro anche posizionandosi come co-autori di tutti i brani senza specificare chi ha scritto cosa, a differenza che negli album precedenti.

Di certo una pausa di un anno e mezzo ha permesso a i Ministri di riservare una cura eccezionale all’album. Le sonorità sono sempre rock: i tre non rinunciano alle chitarre e agli strumenti classici, ma il lavoro del produttore Taketo Gohara, conosciuto dalla band ai tempi di La piazza, impreziosisce e rende uniforme l’album. A dare maggiore compattezza tematica all’album è anche il risuonare in quasi tutti i brani di parole che hanno a che fare con la fiducia. Forse parlare di concept album sarebbe eccessivo, ma ascoltando l’album in ordine e tutto in una volta non si può che cogliere il collegamento di fondo di tutti i pezzi.

I Ministri hanno senza dubbio sorpreso con questo album per tutte le ragioni già elencate. Sono diversi i pezzi con meriti evidenti, sia per il testo, sia per l’originalità dell’assemblaggio musicale. Oltre al già citato Tra le vite degli altri, piace dal primo ascolto il terzo brano dell’album, SpettriLa presenza invadente del basso che domina sulle chitarre, nonché la voce sui toni bassi, porta il brano a un livello diverso da quello solito della band. Anche la penultima canzone, Nella battaglia, lascia l’ascoltatore spiazzato fin dalla prima frase, “Anche oggi ti ho pensato nella battaglia”. Il testo, nella sua tristezza, sembra contrastare con i suoni scelti e aumenta il suo effetto.

Dopo un giro nelle città per presentare l’album, la band tornerà a calcare i palchi d’Italia con un tour che attraverserà la penisola e inizierà il 5 aprile all’Estragon di Bologna. Si possono acquistare i biglietti per i prossimi concerti qui. Il livello dei live della band è sempre eccezionale e la spinta di novità presente nel nuovo album non potrà che renderlo ancora più alto. Se si dovesse rispondere alla domanda: “Fan de i Ministri, avete fatto bene a fidarvi?”, non si potrebbe che dire “Decisamente sì”.