17 novembre 2018

Rubrica – IN SERIAL WE TRUST #1: Doctor Who vs il Diavolo

Rubrica – IN SERIAL WE TRUST #1: Doctor Who vs il Diavolo

Una stazione spaziale in esplorazione dello spazio profondo che crolla pezzo dopo pezzo, un gruppo di umani coraggiosi intrappolati in una situazione critica e un pianeta in orbita stazionaria attorno a un buco nero: queste sono le premesse dell’ottava/nona puntata della seconda stagione di Doctor Who, dove il nostro decimo Dottore (David Tennant) avrà a che fare con un nemico d’eccezione: il Diavolo.

Tutto comincia con un atterraggio misterioso in una stazione spaziale e delle strane scritte sul muro che il campo telepatico del TARDIS non riesce a tradurre. Mentre il Dottore e la sua compagna Rose conoscono il gruppo di umani, qualcosa si muove nell’ombra, minacciando le loro vite. Pian piano una presenza comincia a manifestarsi, controllando le menti e addirittura il computer centrale della stazione, mentre inizia a serpeggiare un oscuro messaggio: “Si è risvegliato”.

Il Decimo Dottore e Rose Tyler, SCI FI Channel Photo: BBC Photo

Quando la presenza comincia a parlare, scopriamo la sua identità: lui è la bestia, il Diavolo, l’origine di ogni male. Il Dottore risponde a queste affermazioni con l’animo dello scienziato e chiede: “Se sei la bestia, ti dispiace dirmi quale saresti? […] Ci sono più religioni che pianeti in cielo. […] Quale Diavolo sei?”. “Tutti quanti” è la risposta. La creatura è un essere con molti nomi che tutte le culture e le religioni hanno assimilato, una creatura antichissima addirittura nata prima dell’universo e del tempo stesso, il cui regno è l’oscurità, mentre gli umani restano aggrappati ai loro “deboli soli”. “È impossibile, non c’era niente prima del tempo” ribatte il dottore, e ancora una volta la risposta della creatura è spiazzante: “Lo dice la tua religione?”. Un dilemma non da poco per il signore del tempo, che deve mettere in dubbio le sue convinzioni e accettare l’esistenza di una tale creatura che sembra l’impossibile incarnazione del male e dell’oscurità.

La creatura era stata imprigionata prima del tempo e per l’eternità da quelli che lei definisce come “i discepoli della luce”, con una prigione perfetta: se l’essere fugge, il pianeta su cui si trova viene assorbito dal buco nero e con esso la bestia. C’è però una scappatoia a questa gabbia, perché qualcosa in effetti può fuggire: la sua mente (“Il Diavolo è un’idea in tutte le civiltà. Ma quest’idea è dura da uccidere e un’idea… può scappare”). Quando il Dottore giunge faccia a faccia con la bestia, scopre che di essa non rimane nient’altro che la sua forma fisica, una bestia gigantesca e mostruosa, dalle lunghe corna; la sua mente però non più lì: essa si è infatti rifugiata in uno degli umani che intanto sono in procinto di scappare dal pianeta.

Il Decimo Dottore

Il Dottore deve quindi fare una scelta: lasciare che il Diavolo fugga o attivare il meccanismo che risucchierà il pianeta e con esso la creatura, ponendo così fine alla sua minaccia: per farlo però il razzo su cui si trovano Rose e gli altri non riuscirebbe a salvarsi. Per poter proteggere l’universo dal Diavolo, il Dottore dovrebbe sacrificare la sua amica. Un compromesso duro, difficile, che sembra non avere vie d’uscita… ma è allora che il Dottore stupisce tutti, opponendo al Diavolo la sua fede personale: “Io ho visto falsi dei, pessimi dei, semi-dei, possibili dei e cose del genere. E non mi hanno mai convinto. Se c’è una cosa in cui credo… è l’essere umano”.

Ed è questo in fondo che amiamo del Dottore: è un uomo geniale, dalle mille risorse e intelligente… ma soprattutto fiducioso di ciò che molti penserebbero essere una debolezza, ovvero l’umanità delle persone.


 

FONTI

Puntate 8 e 9 della seconda stagione della serie tv Doctor Who.

CREDITS

Copertina

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