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14 ottobre 2018

READING TIPS: Lealtà, Letizia Pezzali

READING TIPS: Lealtà, Letizia Pezzali

Reading Tips è il nuovo format di consigli letterari de Lo Sbuffo. Propone recensioni, stroncature, nuove uscite e autori emergenti.

Una storia d’amore è realmente conclusa se non lo si dice ad alta voce? Sicuramente non lo è per Giulia, protagonista di Lealtà, ultimo libro di Letizia Pezzali. Nel corso del romanzo, Giulia rievoca la sua relazione con Michele, vent’anni più di lei, conosciuto in occasione di una conferenza universitaria cui assiste da studentessa, e mai dimenticato. Del resto, la loro relazione si è interrotta bruscamente, senza che abbiano avuto l’occasione di dirsi addio, di mettere un punto alla storia. E cosa succederebbe se dovessero rivedersi?

Sono Londra e il mondo dell’alta finanza gli elementi che fanno da sfondo alla vicenda di Giulia, trentenne, italiana, che ha scelto proprio la capitale inglese per la sua carriera presso, appunto, un importante gruppo bancario. In verità, Giulia, più che aver scelto la città in cui vive, ha scelto la banca per cui lavora. La stessa per cui lavorava Michele. Da ragazza, Giulia aveva maturato una sorta di ossessione per lui, di un’altra generazione, sposato. In parte l’ha ancora. Che veda in lui il padre che non ha mai conosciuto? Che senta il bisogno di qualcuno che abbia delle risposte, delle certezze, al suo fianco? Che senta tutta l’attrazione che suscitano il potere e la ricchezza? Forse tutte queste cose insieme, forse nessuna. Sicuramente Giulia è una protagonista fragile che si atteggia a donna fredda, tutta d’un pezzo. Con tutte le contraddizioni che ne derivano. La donna in carriera che non lascia spazio ai sentimenti è la stessa che scrive ossessivamente a Michele via sms o in chat, che tramite Facebook lo ritrova, sente nascere la gelosia, ma cerca di mantenere il distacco.

Letizia Pezzali, Lealtà, Einaudi, 2018.

Il distacco che le dà l’illusione di mantenere il controllo, di poter azzerare il rischio che ogni relazione comporta. Paradossalmente. Non si può dimenticare che Michele ha vent’anni più di Giulia, una moglie e una figlia. La paura di rischiare si mischia con un’attrazione irrefrenabile per qualcosa di diverso e sconosciuto. Michele e Giulia vengono da tempi diversi, da ambienti diversi; se da una parte questo porta all’impossibilità di comprendersi fino in fondo, dall’altra genera curiosità persino nostalgia per qualcosa che non è proprio ma si desidera, come un pezzo mancante. Non senza interrogativi da parte dei protagonisti.

Sentimenti e denaro si intrecciano in un gioco di potere che non può non coinvolgere il lettore; non è un caso che Lealtà, oltre alla traduzione in Portogallo, Spagna, Francia, Olanda, Lituania, Polonia e Turchia, vedrà probabilmente anche una trasposizione cinematografica – i diritti sono già stati acquisiti da una grossa casa di produzione –. Il romanzo di Letizia Pezzali presenta tutti gli elementi per il successo presso un grande pubblico: lettura scorrevole, scrittura di qualità, vicende di amore e successo guidate da un unico principio – è tutta questione di atteggiamento. L’apparenza su cui è così concentrata la società contemporanea è anche la protagonista vera e assoluta di Lealtà, che, lungi dal costituire solo un altro prodotto commerciale che vende stili di vita che si possono solo sognare e successi irraggiungibili, opera una riflessione vera sulla tematica e sulla sua potenza, sul modo in cui influisce sulle relazioni e sulla quotidianità dei personaggi.

Casa Einaudi inizia il suo 2018 con una pubblicazione di alto livello, specchio della contemporaneità e di grande valore narrativo e formale. Una lettura consigliatissima.

FONTI
Letizia Pezzali, Lealtà, Einaudi, 2018.
CREDITS
Copertina by Lo Sbuffo
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