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19 agosto 2018

Il Percorso dei Segreti: per la prima volta aprono al pubblico l’Archivio e il Sepolcreto della Ca’ Granda

Il Percorso dei Segreti: per la prima volta aprono al pubblico l’Archivio e il Sepolcreto della Ca’ Granda

Dal 27 gennaio al 25 febbraio 2018 apriranno al pubblico, per la prima volta, l’Archivio Storico e il Sepolcreto della Ca’ Granda di Milano.

Grazie al bando indetto dall’Ospedale stesso, a questo innovativo percorso è stato attribuito il nome di Ar.Se: il Percorso dei Segreti, la cui gestione è sottoposta al Gruppo MilanoCard.

Cripta della chiesa di Santa Maria Annunciata, al di sotto della quale si trova il Sepolcreto

Nel 1637, durante i lavori di ampliamento della Ca’ Granda, l’architetto Richini ha eseguito i lavori per la costituzione dell’Archivio Storico, al cui interno sono custoditi migliaia di documenti storici riguardanti l’amministrazione ospedaliera della struttura a partire dall’anno Mille fino a giungere ai nostri giorni. Tra questa ampia documentazione di grande valore storico, si segnalano in particolar modo: l’atto di fondazione dell’Ospedale firmato da Francesco Sforza e alcune lettere firmate da personaggi illustri tra cui Napoleone e Leopardi.

Il consiglio di amministrazione ospedaliera, detto Capitolo, si riuniva regolarmente all’interno delle sale dell’Archivio fino al 1796. Tra questi ampi saloni, quello maggiore, chiamato Capitolo d’Estate, era tra gli ambienti ad uso profano più grandi nella Milano del XVII secolo.

Il salone dell’Archivio, oltre ad essere luogo di custodia e conservazione di documenti storici, è anche ambiente di notevole qualità artistica; il suo interno infatti è dominato dalla volta seicentesca, suddivisa in preziose lunette, dipinta dal Volpino, ossia Paolo Antonio de’ Maestri, nel 1638.

La Ca’ Granda al tempo della sua funzione da Ospedale di Milano, cortile del Richini, stampa del XVII secolo.

Il Sepolcreto, situato al di sotto della Cripta della chiesa della Beata Vergine Annunciata, custodisce i resti di circa 150 mila pazienti deceduti tra il 1637 e il 1695, e ha ospitato anche i corpi dei caduti nelle Cinque Giornate di Milano, che dopo l’Unità d’Italia sono state trasferite nel monumento dell’omonima piazza.

Questa risulta essere un’imperdibile occasione di ammirare, per la prima volta, luoghi di immensa importanza storico-artistica. La visita sarà possibile tutti giorni in orario pomeridiano e serale, più precisamente da martedì’ a venerdì dalle 17.00 alle 22.00, sabato e domenica dalle 15.00 alle 22.00, lunedì chiuso. Ultimo accesso un’ora prima della chiusura. I visitatori, il cui numero sarà limitato a 30 persone per ora, saranno accompagnati nella visita da personale esperto che potrà fornire informazioni sugli ambienti e sul loro contenuto.

Il costo del biglietto intero è di 12 euro, ma gli studenti possono usufruire di un biglietto ridotto a 6 euro. L’ingresso è gratuito per bambini fino a 14 anni (non di gruppi scolastici) e disabili.

Da febbraio verranno inoltre organizzati una serie di eventi, in collaborazione con Neiade, al fine di rendere più completa l’esperienza di visita. Tra i vari presenti sottolineiamo la presenza di musica antica, curiosità e storie inedite riguardanti libri e documenti dell’antico Ospedale dei Poveri.

Inoltre verranno realizzati degli incontri virtuali con i protagonisti della Galleria dei Benefattori, ossia la collezione di ritratti di personaggi facoltosi che nel corso degli anni hanno sostenuto l’Ospedale. Questi ritratti venivano commissionati dalla stessa struttura ospedaliera dal 1602 e generalmente non sono visibili al pubblico.

Via Festa del Perdono e la Ca’ Granda oggi

Marco Giachetti, presidente del Policlinico, commenta con queste parole l’importanza dell’ iniziativa:

fin dal mio arrivo qui come presidente ho messo ai primi posti del mio mandato la volontà di realizzare questo percorso, per permettere a tutti i cittadini di scoprire i tesori nascosti della Ca’ Granda, il suo patrimonio storico e artistico, cercando quindi di far rinnamorare i cittadini milanesi, ma non solo, del loro ospedale. Dopo l’apertura di questa prima parte, grazie ai proventi derivanti dalle visite, mi auguro di poter ampliare il percorso di visita ad altre sale e per questo sto lavorando con l’Amministrazione ospedaliera anche in vista della costruzione del nuovo Policlinico.

Edoardo Filippo Scarpellini, Amministratore Delegato del Gruppo MilanoCard, aggiunge:

Anche questa volta il nostro Gruppo si fa carico di tutti gli investimenti necessari per rendere questo percorso fruibile e destinerà una significativa parte dei ricavi della biglietteria agli interventi di cura e conservazione dei luoghi visitati.


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