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19 ottobre 2018

“Pasolini is me”: la letteratura italiana nel rock angloamericano

“Pasolini is me”: la letteratura italiana nel rock angloamericano

Sapevate che Kurt Cobain leggeva Dante? Che Patti Smith ha contribuito in maniera attiva alla divulgazione di Pasolini? E che Sting nelle sue canzoni cita Italo Calvino? Forse potrà sembrare strano, ma la letteratura italiana ha avuto – e ha – una grande influenza nella musica angloamericana postmoderna, soprattutto nell’ambiente rock, che potremmo definire il più sperimentale, sia dal punto di vista musicale che dei contenuti. Quali sono allora gli autori italiani che più hanno lasciato il segno all’interno di questa realtà? Se non stupisce la presenza di un grande come Dante, o di Pasolini, conosciuto grazie ai film da lui realizzati, o de Il Nome della rosa, che ha avuto anch’esso una trasposizione cinematografica internazionale, potrà sembrare incredibile imbattersi in riferimenti a Edoardo Sanguineti, Filippo Tommaso Marinetti, Niccolò Machiavelli e altri in alcune canzoni. Diamo un’occhiata a questo interessante fenomeno.

Grafico dei letterati più citati. tratto da “Poesia in forma di rock”.

Dante Alighieri

L’autore in assoluto più citato è il padre della letteratura italiana, la cui Commedia è stata d’altronde tradotta in cinquantotto lingue. Come già anticipato, Kurt Cobain era un accanito lettore del poeta trecentesco, e in particolare ammirava l’Inferno; per la promozione del tour dell’album di esordio, Bleach (1989), il leader dei Nirvana disegnò delle magliette, tra cui alcune con un logo che raffigurava i gironi dell’inferno dantesco, rappresentati come cerchi concentrici (foto di copertina di questo articolo). La quarta di copertina dell’album Nevermind (1991) raffigura una scimmia con della dinamite sulle spalle che tocca una farfalla agonizzante, e lo sfondo è costituito da un collage realizzato dallo stesso Cobain che rappresenta le anime dei dannati tra le fiamme, avviluppate tra loro. Inoltre, per il video di Heart-Shaped Box Cobain volle come sfondo la ricostruzione del set della selva dei suicidi che era stato realizzato per il film degli anni ’30 Dante’s Inferno; quello stesso scenario fu utilizzato per tutto il tour di In utero, da cui era tratto il brano.

(Video della canzone Heart-shaped Box dei Nirvana, tratto da NirvanaVevo)

La copertina dell’album Dante XXI dei Sepultura.

Dante è stato menzionato anche dai Radiohead: sul loro sito ufficiale ne hanno riportato spesso delle citazioni, e nella canzone Pyramid Song ricreano un immaginario onirico che – come i membri del gruppo hanno dichiarato – è largamente ispirato al poema dantesco. Nel testo vi sono inoltre dei veri e propri riferimenti a situazioni e versi tratti da Inferno, Purgatorio e persino Paradiso. Il gruppo trash metal dei Sepultura ha pubblicato nel 2006 l’album Dante XXI, la cui copertina è ispirata al poema, e le tracce ripropongono il viaggio dantesco per tutte e tre le cantiche. Il loro intento, esplicitato dai testi, è quello di riprendere Dante e leggerlo in chiave moderna, riferendosi alla società attuale. In Tangled up in blue il premio nobel Bob Dylan fa un misterioso riferimento a un “poeta italiano del tredicesimo secolo” (“Italian poet from the thirteenth century”), che la maggior parte della critica identifica con il “sommo poeta”, ipotesi ampiamente supportata dal testo, che sembra riprendere alcuni versi della Commedia.

Pier Paolo Pasolini

Anche Pasolini è molto influente all’interno della scena rock. Come già citato, Patti Smith ne è una vera e propria appassionata, e ha permesso la circolazione dell’autore fuori dall’Italia grazie a numerose manifestazioni a lui dedicate, organizzate negli Stati Uniti e in Europa: mostre d’arte, letture di poesie, dibattiti, pubblicazione di commenti. Numerosi i riferimenti all’autore nei suoi testi, tra cui spicca il brano Italy (the round) – For Pasolini, poemetto dedicatogli, in cui Pasolini è raffigurato come colui che ha saputo unire diverse forme di arte (cinema, letteratura) e come un “uomo libero”. Si segnala anche Til Victory, dove compare nuovamente la figura del poeta, citato riprendendo il modello classico dell’invocazione, che contiene descrizioni che richiamano gli ambienti delle borgate romane dei romanzi Una vita violenta e Ragazzi di vita.

Negli anni Sessanta e Settanta, Pasolini è citato anche da Scott Walker, cantante dei Walker Brothers, in Farmer in the city – (Remembering Pasolini), che richiama anch’esso gli ambienti tipici della narrativa pasoliniana, e cita con un’allocuzione il suo giovane amante Ninetto Davoli. Le pagine dello scrittore bolognese sono riprese anche da Morrisey, cantante degli Smiths, che nell’album Ringleader of the tormentors (2006) opera diversi riferimenti allo scrittore e regista: per esempio nella canzone Dear God Please Help Me, oppure in You have killed me, le cui parole iniziali sono Pasolini is me/ “Accattone” you’ll be. In Life is a pigsty è richiamata l’opera Porcile del 1969.

Filippo Tommaso Marinetti e Edoardo Sanguineti

Copertina di Pranzo Oltrantista

Autori tanto innovativi e d’avanguardia sono fonte di ispirazione per Mike Patton, autore di numerosi progetti sperimentali che nel 1997 ha pubblicato Pranzo oltranzista, i cui titoli delle tracce rappresentano un menù e sono una trasposizione in musica del Manifesto della cucina futurista di Martinetti; Patton propone lo stesso sperimentalismo del movimento letterario all’interno della musica, dove sono presenti strumenti scordati, rumori che si accavallano tra di loro, ritmi frenetici creati dal sovrapporsi senza misure degli strumenti. Anche Sanguineti è presente nel repertorio di Patton, che insieme all’orchestra sperimentale belga Ictus Ensemble crea Laborintus II, album in cui sono musicati alcuni testi del poeta. Tornando a Marinetti, il secondo Manifesto Tecnico dei Futuristi (1910) viene citato nella canzone You love us dei Manic Street Preachers.

Primo Levi

Gli stessi Manic Street Preachers riprendono la poesia Canto dei morti invano di Levi nell’ album God agains the soul, in cui creano atmosfere oscure e introspettive; invece il cantautore londinese Peter Hammil ha inciso Primo on the parapet in memoria dell’autore, che si era suicidato cinque anni prima.

Italo Calvino

Il noto cantautore e bassista Sting

 

Calvino è un autore molto apprezzato all’estero. Nel 1979 Sting incide l’album If on a winter’s night…, ripresa della traduzione del romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore. In realtà si tratta di una raccolta che mette in musica vari racconti folcloristici sull’inverno e il Natale. In alcune interviste Sting ha raccontato di avere utilizzato questo titolo perchè apprezza la funzione metaletteraria del romanzo di Calvino, che crea diverse realtà che sono invece illusione.

 

Niccolò Machiavelli

Il duo Pure Love, band post-hardcore, utilizza alla fine del videoclip del brano Beach of diamonds (2013) una citazione tratta dal Principe di Machiavelli:

If an injury has to be done to a man

It should be so severe that

His vengeance need not to be feared

 Che è traduzione inglese riadattata di:

Gli uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono: sì che l’offesa che si fa all’uomo debba essere in modo che la non tema la vendetta” .


FONTI
Giulio Carlo Pantalei, Poesia in Forma di Rock. Letteratura Italiana e Musica Angloamericana, Arcana, 2016
CREDITS
Copertina
Immagine 1 by Laura Brusa
Immagine 2

Immagine 3
Immagine 4
Video

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