Il mare. Quanto ci manca in autunno e in inverno, nei mesi freddi delle nostre città, nebbiose, umide e inospitali. Le onde, il calore dei raggi del sole, gli schiamazzi, i bambini che giocano sul bagnasciuga, le ragazze in bikini.
«Col mare | mi sono fatto | una bara | di freschezza», scriveva Giuseppe Ungaretti, ed ecco con questo articolo vi presentiamo sette canzoni italiane che hanno come tema (o come hashtag, se preferite la dicitura moderna) il #mare.

1) Non sarebbe possibile non iniziare da Mare mare, il singolo di Luca Carboni pubblicato nel 1992 all’interno dell’album Carboni. Un must, una canzone cult che ci parla di quella immensa distesa d’acqua: «Mare, mare, mare | Ma che voglia di arrivare lì da te, da te | Sto accelerando e adesso ormai ti prendo».

2) Spostiamoci invece nel decennio precedente, più precisamente nel 1981: Un’estate al mare, caratterizzata da una melodia orecchiabile e dal tipico sound di quegli anni. Scritta da Franco Battiato, la canzone rappresenta il più grande successo di Giani Russo, cantante siciliana che ci ha lasciati nel 2004.

3) «Per quest’anno non cambiare | stessa spiaggia stesso mare | per poterti rivedere | per tornare, per restare insieme a te». Chi non inizia a cantare e a muoversi al ritmo del twist se sente queste strofe iniziali? È un pezzo irresistibile. Stessa spiaggia, stesso mare, è il 1963 e l’Italia sta uscendo da quello che verrà definito come il grande boom economico: Piero Focaccia ci regala questa perla, scritta da Edoardo Vianello.

4) Restiamo nei mitici anni ’60 perché la quarta canzone che vi proponiamo, legata al tema #mare, è una vera chicca di quel periodo. Si tratta Una rotonda sul mare, incisa da Fred Bongusto nel 1964. Il ritmo cadenzato, la struttura musicale scarna e il testo trasognante, unito alla grande interpretazione del cantante molisano, hanno fatto la storia di questo brano. Quindi, via alle danze: «Una rotonda sul mare | il nostro disco che suona».

5) Spiagge, incisa da Renato Zero nel 1983, è una di quelle canzoni che entrano in testa, grazie alla loro melodia accattivante, e difficilmente se ne vanno. È un grande brano, perché racconta la quotidianità di tutti e, soprattutto, ognuno si può ritrovare nelle microstorie che vengono via via narrate. «Spiagge, | di cocco e di granite, | di muscoli e di bikini, | di stranieri e di bagnini»: chiunque si può immedesimare in coloro che, nelle spiagge, ci ha “lasciato il cuore”.

6) Una delle canzoni più note della musica italiana negli anni ’60, un classico. Sapore di sale è un inno all’amore e all’estate. Inciso nel 1963 da Gino Paoli, il brano si piazzò al terzo posto al Cantagiro di quell’anno.

7) Infine, Alta marea. Forse non tutti lo sanno ma non è originale, poiché si tratta di una cover: il brano registrato da Antonello Venditti nel 1991 e pubblicato all’interno dell’album Benvenuti in paradiso è la riproposizione della canzone Don’t dream it’s over dei Crowded House.
«Tu sei dentro di me | come l’alta marea | che scompare e riappare portandoti via».