Che la maison Gucci ami fare le cose in grande e in modo anticonvenzionale è risaputo. L’uscita di ogni nuova collezione, così come gli eventi e le campagne che vi ruotano attorno, sono una vera e propria immersione in un sogno, una sorta universo immaginifico dove si mescolano realtà e immaginazione.

Senza smentirsi, la nuova campagna Gucci primavera/estate 2018 esprime meravigliosamente la filosofia del brand che, sotto la guida di Alessandro Michele, rifiorisce in un tripudio di luce e colore. A realizzare la campagna è l’artista spagnolo Ignasi Monreal, visual artist utopico che, nella sua Utopian Fantasy (questo il nome della campagna) esprime tutto l’estro creativo ormai tipico della casa di moda fiorentina. L’arte di Monreal ha già conquistato il pubblico con la campagna Gucci Gifts uscita durante il periodo prenatalizio, dove moderne Giunoni sostituivano elmi bronzei a fasce di cristalli iridescenti, cerbiatti a due teste sfoggiavano vivaci chocker di raso rosa, e farfalle in metallo smaltato di posavano su fiori ricamati. Costante nel suo realismo magico, Monreal mantiene il suo approccio fantastico, questa volta traslando l’universo Gucci nel mondo dell’arte.

Le immagini create dall’artista sono una palese rielaborazione e reinterpretazione di grandi classici dell’arte occidentale, dal Giardino delle Delizie di Bosch alla Ophelia preraffaellita di Millais. Il tratto netto della computer grafica dà l’impressione di trovarsi di fronte ad un bellissimo servizio fotografico, e questo contribuisce ad accrescere il senso di meraviglia e curiosità del consumatore. La scelta dei dipinti è anch’essa minuziosa. Le atmosfere surreali di Bosch, coi suoi colori pastello e le tonalità delicate, richiamano l’eccentricità del brand, la sua contemporaneità, e ne difendono la caotica bellezza creativa. Il preraffaellismo è invece sintomatico dell’amore di Michele per la cultura britannica, e l’immagine di Ophelia è quella di una tragica eroina moderna vestita divinamente.

Dall’arte si passa ad un altro aspetto fondamentale nell’estetica di Michele: la mitologia. Così come nella campagna Gucci Gifts, Monreal sfrutta l’elemento mitologico per creare immagini suggestive e narrative. Ma se Gucci Gifts era un passo sull’Olimpo, Utopian Fantasy è la discesa in abissi popolati da sirene dalle code fluorescenti, che indolenti si trastullano su uno scoglio. La femminilità che viene espressa non è più la matronale ma raffinata potenza delle divinità, bensì la delicata e altrettanto affascinante misteriosità delle creature marine. La donna sirena è ammaliatrice, incantatrice, è padrona di sé, ma è al tempo stesso una donna che si concede l’ozio in una giornata di sole, è la Sirenetta che desidera le gambe non per correre dal suo principe, ma per indossare uno splendido paio di scarpe.

Originale e ricco di estro, Ignasi Monreal ha infuso al marketing e all’aspetto più commerciale del brand una vena di mistero e immaginaria seduzione, rendendo l’advertising non solo una mossa pubblicitaria, ma un vero e proprio richiamo, un canto melodioso e irresistibile che attrae inesorabilmente ogni donna verso nuovi e meravigliosi oggetti del desiderio.

FONTI

Artribune