Jane Austen, Tolkien e J.K. Rowling sono passati dalla carta agli schermi, o meglio le loro opere lo hanno fatto. E da quando il mondo del cinema ha iniziato a trasportare le storie dai libri alle pellicole, il pubblico si è diviso: meglio il romanzo o la sua versione cinematografica? La maggioranza preferisce la versione scritta, ma non è sempre vero. Prendiamo la versione televisiva dei romanzi di George R. R. Martin: Game of Thrones è un esempio riconosciuto di un buon adattamento e di editing della storia originale, che mostra addirittura in alcuni casi un lavoro migliore rispetto ai libri stessi.

Ma se fosse possibile provare che i libri siano davvero migliori dei film? Secondo i dati analizzati a partire da Goodreads e IMDb, i libri hanno un punteggio superiore il 74% delle volte. Il campione contiene le valutazioni di circa 800 libri e i loro adattamenti cinematografici dalla saga di Harry Potter ad Hannibal. In effetti, in base a questa analisi i libri sono considerati “decisamente migliori” rispetto ai loro adattamenti nel 51,8% dei casi.

Prendiamo ad esempio The Martian. Su IMDb il film del 2015 diretto da Ridley Scott – con protagonista Matt Damon – è stato votato 8,2 su 10, mentre i lettori hanno dato al libro di Andy Weir sul quale si basava il film, 4.3 su 5, il che significa che il libro registra 0.4 punti in più quando entrambi sono segnati su una scala decimale.

Ma se è vero che la maggioranza dei romanzi ha un rating migliore di quello dei corrispettivi cinematografici, ci sono alcuni casi anomali. Prendiamo il romanzo del 2001 di Walter Kirn, Up In The Air e compariamolo con l’adattamento – distribuito in Italia con il titolo Tra le Nuvole, uscito nel 2009 e diretto da Jason Reitman con protagonista George Clooney – che ha ottenuto sei candidature agli Oscar 2010, come miglior film, miglior regista, miglior attore a George Clooney, miglior sceneggiatura non originale e la doppia candidatura per la categoria miglior attrice non protagonista a Vera Farmiga e Anna Kendrick. È uno dei rari casi in cui i lettori lo hanno giudicato inferiore rispetto al pubblico cinefilo. Il libro ha una valutazione Goodreads che sulla scala “dei 10” si traduce in 5,7, mentre il pubblico ha reagito meglio all’adattamento cinematografico con 7,5 su 10 su IMDb.

Insomma non tutta la carta è meglio della pellicola e nel 22,1% dei casi analizzati in questa ricerca, le valutazioni per il libro e per il film sono più o meno alla pari. Delle 866 storie analizzate solo un magro 3,9% dei film supera il libro su cui si basa e solamente l’1,2% dei film è classificato come decisamente migliore rispetto alla versione cartacea.

E voi cosa ne pensate?

Fonti
Vocativ