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24 febbraio 2018

DOSSIER| Smart city. Un modello per il futuro

DOSSIER| Smart city. Un modello per il futuro

La traduzione letteraria dell’espressione inglese “Smart city” è quella di “città intelligente”. Ma cosa significa realmente questo termine? E soprattutto, quali sono i parametri che permettono di definire una città come intelligente?
Una Smart City non è una città esistente, è un modello di città in cui, a seguito di un cambiamento esterno di varia natura, si modificano i rapporti tra i cittadini e i principali attori (cittadini stessi, istituzioni, mondo dell’economia) che in essa vivono e operano

I componenti che contribuiscono all’evoluzione di una città sono:

– Componente economica
– Componente sociale
Componente ambientale

Il variare di uno di questi parametri porta inesorabilmente al variare degli altri, fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio.

La causa del cambiamento e quindi della seguente ricerca di un nuovo equilibrio, è spesso generata da una piccola o grande innovazione tecnologica.
La comparsa di un’innovazione può avere sulla città un effetto sia positivo che negativo. L’effetto è positivo quando migliora la qualità della vita delle persone, al contrario è negativo quando i miglioramenti sono apparenti o temporanei oppure quando portano con se alcuni effetti collaterali del tutto imprevisti.
Storicamente le città hanno subito i cambiamenti più grandi durante le rivoluzioni industriali:

Prima rivoluzione industriale (1760-1830): si ha la comparsa di macchinari sempre più rifiniti, proliferano le fabbriche, c’è una forte evoluzione nel processo economico, le città diventano la meta prediletta di poveri e ex contadini alla ricerca di una vita migliore.

Seconda rivoluzione industriale (1870-1880): Le città si espandono, la comparsa di nuovi mezzi di comunicazione e di trasporto contribuiscono alla creazione di un mondo nuovo, il progredire della scienza e degli esperimenti portano alla scoperta e ai primi utilizzi di elettricità e petrolio, che si riveleranno essere i veri motori del 900.

Rivoluzione elettronica e informatica (1970-oggi): lo sviluppo della tecnologia digitale e dell’informatica portano nelle città un grande cambiamento.

Le criticità ambientali sono emerse fin da subito in tutte le città. Ieri come oggi il problema più sentito è quello dell’approvvigionamento delle energie fossili, vera linfa vitale per il funzionamento della “macchina città”.
Il modello della green economy può essere una risposta efficace ai problemi legati ai combustibili di origine fossile. Attualmente siamo solo all’inizio di questo processo, l’economia green è ancora agli albori ed è ritenuta da molti un sistema alternativo ma, con lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute e con una presa di coscienza collettiva sempre più importante prenderà sempre più piede.

Una Smart city nasce quindi da una necessità di cambiamento e miglioramento generalmente avverti ponendo una lente di ingrandimento sui temi della sostenibilità e di un concreto miglioramento nella vita dei cittadini.
Le città posso essere Smart in molti modi diversi, tuttavia è possibile delinerare alcuni parametri per quantificarne l’intelligenza.
Questi parametri, che si trasformano poi in aree di valutazione, sono:

Smart economy: evidenzia aspetti della competitività economica produttiva attraverso l’uso di ITC. La città deve promuovere questo sistema valorizzando con la collaborazione tra pubblico e privato.
Smart People: valorizza il capitale umano stimolando la creatività, crescita professionale, vestibilità, cosmopolitismo, apertura mentale. La città intelligente si struttura per includere i suoi cittadini.
Smart governance: il cittadino, attraverso la formazione della trasparenza delle misure di governo e tramite la condivisione di dati partecipa alle decisioni prese dall’esecutivo.
Smart mobility: si sviluppa a partire da una forte sinergia tra organizzazioni e enti sia pubblici che privati con utilizzo di tecnologie ICT. L’approccio intelligente agevola gli spostamenti privati e pubblici, le infrastrutture di trasporto pubblico intelligente sono anche, molto spesso, a ridotto impatto ambientale.
Smart enviroment: È composto da un insieme di strategie sviluppate per migliorare la qualità dell’ambiente.
Smart living: si sviluppa un modello di città in cui tutti gli aspetti della qualità dell’abitare sono garantiti al meglio. La città intelligente e in grado di garantire ai propri cittadini una buona qualità della vita.

Il cittadino è il fulcro di questa città ideale, i suoi bisogni, le sue capacità, le sue necessità sono poste al centro dell’attività legislativa e amministrativa, la città vuole essere a misura d’uomo e deve essere il più possibile sostenibile.

Ogni città, sia essa “normale” o intelligente hai bisogno per vivere di molta energia. La gran parte delle fonti energetiche in arrivo nelle maggiori città è di origine fossile ed è usata molto spesso in modo poco efficiente, determinando così un grande spreco energetico soprattutto dove la concentrazione della popolazione è più alta.
Un approccio diverso alla questione energetica può generare delle risposte interessanti, come sviluppo della green building economy, che può essere promossa a livello amministrativo e di governance dalle singole città.
Quando una smart city mette sul tavolo il tema dell’energia ne pianifica l’uso sulla base di piani e valutazione oggettivi, ne controlla la provenienza e la monitora. Vengono posti degli obiettivi e se ne controlla periodicamente il raggiungimento. Nella smart city il cittadino è parte fondamentale del cambiamento: viene informato periodicamente sui consumi dell’energia e sui comportamenti corretti da intraprendere.
La pianificazione energetica in una smart city influenza anche molti ambiti dell’esistenza urbana. Gestione integrata e pianificazione sono le parole d’ordine più importanti. In una smart city la pianificazione energetica non è mai separata da quella territoriale poiché l’amministratore è consapevole che la qualità dell’ambiente urbano determina in maniera importante il consumo energetico.
La sostenibilità si realizza anche costruendo un nuovo rapporto con l’ambiente,molto spesso una migliore gestione delle risorse naturali è legata alla difesa dell’ambiente stesso. Un accurato monitoraggio dell’inquinamento atmosferico delle aree metropolitane può portare allo sviluppo di nuove politiche energetiche e relative alla mobilità.
A sua volta la mobilità intelligente e sostenibile impatta positivamente sulla vita dei cittadini creando un corto circuito positivo nella vita della città.
Come precedentemente affermato, la cittadinanza ruolo fondamentale all’interno della smart city, il cittadino in questa città non subisce passivamente le scelte attuate da altri ma collabora attivamente alle scelte E alle decisioni che lo riguardano. Questa collaborazione tra singoli cittadini e istituzioni si può realizzare in molti modi, principalmente si attua però grazie allo sviluppo e all’utilizzo dell’identità digitali. L’erogazione di servizi digitali da parte della pubblica amministrazione ha come scopo principale quello di semplificare i rapporti con l’amministrazione contribuendo di conseguenza al successo generale della smart city.
In conclusione una Smart city è la città del domani, non più un gigantesco agglomerato insostenibile da ogni punto di vista ma una città in grado di accogliere chi la vive e di far fronte alle sfide del futuro in maniera innovativa.

FONTI

la Repubblica

Libro: Smart City, Giuliano Dall’Ò

CREDITS

Copertina

 

 

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