19 novembre 2018

Ricordi? Ritratto di famiglia 2.0

Ricordi? Ritratto di famiglia 2.0

Sono ormai remoti quegli anni in cui ci si vestiva a festa e, con tutto il parentado, si migrava nello studio di un fotografo professionista per farsi scattare il perfetto ritratto di famiglia. Persone composte, disposte in modo tutt’altro che casuale, con lo sguardo fisso dentro l’obiettivo.

Vecchio ritratto di famiglia

I vecchi ritratti, in voga fino a qualche decennio fa, altro non erano che l’evoluzione tecnologica del ritratto pittorico ufficiale ed avevano la funzione di tramandare la memoria familiare. Se invece pensiamo al nostro rapporto odierno con la fotografia, è più che immediato vedere il cambio di prospettiva.

Vecchio ritratto di famiglia

Oggi, infatti, non solo quasi tutti posseggono una piccola macchina fotografica, ma basta la telecamera del nostro telefonino a fissare ogni momento. Ma quando si tratta di immortalare un gruppo di persone, qual è la prima cosa che viene in mente? L’ormai troppo abusato selfie. E si finisce così con l’avere la galleria piena di volti e le mensole di casa vuote, perchè la maggior parte di queste foto non viene stampata. Colpa del tempo frenetico? O si è davvero perso il piacere del cartaceo?

Uno dei ritratti della mostra “Ricordi?”

A ragionare su questi temi, anche il fotografo Settimio Benedusi. Classe 1962, nasce ad Imperia e, dopo aver passato diversi anni a muoversi senza capire cosa voler fare da grande, a vent’anni si trasferisce a Milano per far diventare la sua passione per la fotografia una professione. Da quel momento comincia diverse collaborazioni con riviste e case editrici fino ad iscriversi egli stesso all’albo dei giornalisti, scrivendo per il Corriere della Sera e su un blog personale.

Lo scorso dicembre, il fotografo ligure ha avuto un’idea: organizzare una mostra che riavvicinasse le persone non solo alla macchina fotografica, ma anche all’immagine di sé impressa, tra le mani e nel tempo. Col titolo Ricordi?, l’iniziativa ha riunito, sotto la guida di Benedusi, 37 professionisti del settore – tra i quali Oliviero Toscani e Giovanni Gastel – che si sono messi a disposizione per fare un ritratto a chiunque fosse passato in Via Capelli 2 tra il 12 e il 17. Unica “regola” era presentarsi con qualcuno che si amasse, a cui si fosse legati.

Una porzione del muro della mostra

Quella di Ricordi? è stata un’occasione per prendersi del tempo e, perchè no, una scusa per portarsi a casa una fotografia realizzata da un professionista. Ad ogni partecipante, infatti, veniva consegnato un numero di copie della fotografia pari al numero dei volti ritratti.

Post dal profilo instagram di Settimio Benedusi – la mostra immortalata il primo giorno e l’ultimo

La mostra si è composta nei giorni: presentatasi al pubblico spoglia, si è arricchita di giorno in giorno con nuovi scatti. Tra questi, una serie infinita di sguardi innamorati, complici: una coppia in attesa di un figlio, una mamma con in braccio il suo piccolo, un gruppo di amici, un nonno con un nipote,… tutti accomunati dalla stessa luce, che ha vestito le pareti della grande stanza che ospitava l’evento rendendola speciale.


CREDITS

Copertina (Foto dell’autrice)

Immagine 1

Immagine 2

Immagine 3 (Foto dell’autrice)

Immagine 4 (Foto dell’autrice)

Immagine 5

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