11:38 am
25 giugno 2018

Dal tuo terrazzo si vede casa mia: uno sguardo obiettivo sull’incontro tra albanesi e italiani

Dal tuo terrazzo si vede casa mia: uno sguardo obiettivo sull’incontro tra albanesi e italiani

La distanza tra noi e chi emigra nel nostro paese è davvero così abissale? Vi sono sì differenze culturali e linguistiche, ma, in fin dei conti, siamo tutti diversi tra noi. E le diversità non sono così insormontabili, la distanza è solo una prospettiva. E’ quello che spiega nel suo romanzo d’esordio Elvis Malaj. In Dal tuo terrazzo si vede casa mia ci racconta storie di albanesi e italiani a confronto, dello smarrimento e del senso di inadeguatezza provato dai ragazzi e ragazze che arrivano da un paese diverso.

Il libro è molto interessante dato lo sguardo interno sull’argomento; inoltre si tratta della prima opera in italiano di uno scrittore albanese. Malaj è infatti nato in Albania, ma è cresciuto in Italia, può quindi essere considerato come un ibrido, perfettamente in equilibrio tra le due culture, fatto che si riflette nel modo di raccontare il suo paese d’origine. Il suo è infatti uno sguardo obiettivo: non manca di raccontare gli aspetti più negativi, parla degli albanesi e degli italiani, di come sono e di come pensano di apparire.

Si potrebbe pensare che le dodici storie che, compongono il libro, siano autobiografiche. Non è così, anzi le identità vengono schiacciate, il concetto si perde e i suoi limiti si dileguano. Malaj rimane in disparte ma, la sua presenza si sente: la si ravvisa nell’ironia che pervade i racconti.

Tema quasi onnipresente è la nuova possibilità. In ambiti diversi, a volte in situazioni grottesche, ma sempre nuove possibilità. Gli episodi narrati sono poi pervasi di varie metafore, come quella delle scarpe troppo strette, che rappresentano la vita adulta e le responsabilità che soffocano il protagonista.

Malaj, apparentemente con una scrittura semplice, riesce a coinvolgere il lettore facendogli accorciare le distanze con una realtà troppo offuscata dai pregiudizi. La sua è una narrazione fisica ma poetica di frammenti di vita, storie di solitudine e adattamento.

L’esordio del giovane scrittore, che ha pubblicato racconti su Effe e nella rassegna stampa di Oblique, è molto apprezzabile. Nonostante il suo sia uno stile che, può ancora migliorare, il romanzo fa intuire promesse di uno scrittore in grado di poter descrivere con occhio attento e onesto una realtà da affrontare.

Lui lo fa regalandoci un bel messaggio. Come già si evince dal titolo, la collisione morbida che porta alla contaminazione delle due culture trova la sua conclusione ideale nell’attraversare lo spazio tra il terrazzo e la casa. E’ tutto un gioco di prospettive. Non è difficile capire che l’invito sotteso al titolo, sia auspicabile e fattibile: attraversare il Mar Adriatico, avvicinarsi all’altro, gli albanesi, per conoscere, per comprendere. Perché io dal mio terrazzo ti vedo, e so che tu già mi vedi dalla tua casa. Perché mi sto aprendo lasciandoti andare.


FONTI
Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo si vede casa mia, Racconti Edizioni, 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.