Dopo aver descritto la tipica estate italiana con l’anti-hit estiva Estate Dimmerda ed aver ”già messo il giubbotto”, il rapper Salmo ritorna in questo autunno con un nuovo singolo.

Lo scorso 24 Novembre esce sulle piattaforme digitali Perdonami, con numeri da record in neanche 24 ore su Spotify: il singolo è riuscito a totalizzare quasi 500 mila stream in una sola giornata, con una canzone da neanche 2 minuti e mezzo. Non male, anche perchè il rapper è diventato talmente influente nel suo genere che in molti appena esce un suo lavoro lo ascoltano a prescindere, curiosi del risultato.

Un po’ come Eminem, ma circoscritto entro i confini italiani. Tutto il mondo ascolta il rapper di Detroit appena canta. Tutta Italia ascolta Salmo appena ha qualcosa da dire.

Ma facciamo chiarezza sul perchè sia così importante nel panorama musicale italiano. Salmo Lebon, nome d’arte di Maurizio Pisciottu, nato ad Olbia nel 29 giugno 1984, muove i suoi primi passi nel panorama underground all’età di 15 anni circa (tra il 1998 e il 2000), militando inizialmente nei Premeditazione e Dolo, per poi buttarsi subito nella carriera solista, ma continuando sempre ad affiancare alcuni gruppi come la band Rap Metal Skasico, gli Hardcore Punk dei To Ed Gein e lo Stoner Rock dei Three Pigs’ Trip.

La fama però arriverà solo dopo il 2010: con la pubblicazione del suo primo album in studio, The Island Chainsaw Massacre (2011), otterrà una notevole notorietà nel panorama Rap italiano.

L’anno successivo pubblicherà il suo secondo album Death USB, per l’etichetta indipendente Tanta roba di Guè Pequeño, e produrrà un mixtape insieme ad altri rapper della scena italiana, uscito con la sua etichetta, la Machete Empire Records, fondata quello stesso anno (2012) dallo stesso Salmo con Dj SlaitEnigma e El Raton.

È un inizio promettente e mostra come l’artista abbia le idee molto chiare. Arriva il terzo album in studio, Midnite nel 2013, a cui segue l’abbandono della Tanta Roba per iniziare ad autoprodursi e spingere nuovi artisti sulla scena, attraverso la  sua etichetta, la Machete Empire Records. Un progetto ambizioso che si concretizzerà, perchè il talento artistico è evidente, ma non è da meno nel ruolo di produttore discografico.

Da segnalare, oltre alle collaborazioni con artisti rap, anche quella con Jovanotti del quale ha curato la regia del video di Sabato e del quale aprirà alcune date del suo tour.

Si arriva al 2016 e Salmo pubblica l’ultimo album Hellvisback, fino ad arrivare ad i giorni nostri con i due singoli citati all’inizio.

Arriverà anche un nuovo album? Per ora non si sa nulla e quando Salmo non vuole parlare è bravo anche in quello. Al momento sta collaborando con Nitro Wilson, per il suo prossimo album, pubblicando l’intro Buio Omega.

Dopo questa breve prefazione il punto è: Salmo è sempre ascoltato da tutti, a prescindere da quello che fa, come se avesse sempre ragione, ma per quale motivo? Il punto forte del rapper è la descrizione degli scenari e queste sue ultime canzoni, in particolare Perdonami, ne sono la prova.

Nell’ultimo lavoro campione d’ascolti, descrive il panorama musicale del momento in italia, ovvero la scena Trap. Conosciuto da tutti per essere molto critico, cinico, sarcastico e polemico anche questa canzone rispecchia il suo stile, sempre caratterizzato da un certa intelligenza per quanto riguarda i suoi testi. Una base trap, creata dal giovane talento Tha Supreme, con un testo in cui vengono evidenziati tutti i difetti di questi ”rapper”, dal modo di vestire al modo di cantare o fare musica, dagli ambienti che frequentano al fatto che sia un po’ la mentalità dell’italiano medio, riprendendo Fuori Dal Tunnel di Caparezza, metaforicamente visti come ”pirati”, in riferimento all’omonimo saga hollywoodiana.

Perdonami-Salmo
Sei un tipo stipato che sogna stipendi (ayy)
Staccare gli assegni
Pirata ai Caraibi (ah)
Fuori Dal Tunnel-Caparezza
Tu che spendi stipendi stipato in posti
stupendi,
tra culi su cubi succubi di beat orrendi

Ma analizza anche la sua situazione in questa evoluzione della musica rap, in particolare nella seconda strofa.

Sei il tipo sfigato che sogna di fare l’attore
Peccato sei quello che muore (ah)
Fa-fa-farò la veglia (ah)
Quando suona la sveglia (ah)
Io non posso andare in tele, perché se ci vado
Poi mi parte la bestemmia (oh ma porco D**)
Pardonne moi, pardonne moi
Hai fegato, bruh, patè de foie
Se riesci a distinguerti in questa città
Sei come una zebra a pois (yeah)
Anche se smetto col fumo (ah)
Ti ascolto mi sembri qualcuno (yeah)
Scusa la spocchia, io sono uno
Voi centomila, nessuno (ayy)

In tutta la sua ironia, Salmo continua a chiedere finte scuse mentre osserva e puntualizza la situazione contemporanea. Non si vende alla TV come la maggior parte degli artisti dei nostri giorni, motivandosi con una scusa, come il fatto di inserire la bestemmia, linguaggio che in televisione è fortemente censurato. Ma afferma poi che ci vuole coraggio nel fare quello che fa lui, cioè nel fare musica, perchè ti distingui dalla massa ”come una zebra a pois”.

In sostanza, secondo l’artista ci vuole fegato per parlare così alla gente. Ed è vero, ma il patè de fois, da lui citato, è una specialità francese ottenuta grazie ad una dieta forzata attuata sulle oche e, considerando questo, i nostri rapper vengono visti in tutta questa critica, come artisti ”pompati all’inverosimile”, come se fossero davvero tali, ma alla fine non sono altro che persone qualunque vestite in modo stravagante, tipo a pois.

Dopo tutte queste considerazioni, al termine del brano, afferma di essere l’unico ”abile” nel suo lavoro, (rielaborando il celebre titolo di Uno, Nessuno e Centomila di Pirandello), l’unico in mezzo a tanti nessuno.

Ti ascolto mi sembri qualcuno (yeah)
Scusa la spocchia, io sono uno
Voi centomila, nessuno (ayy)

Ed è vero, o per meglio dire ha ragione. A pensarci bene, Salmo fa il record di ascolti grazie a questa canzone, nel periodo in cui la maggior parte del pubblico ascolta Trap music, utilizzando basi, motivetti e ritmi trap, criticando pesantemente, con un fondo di verità, proprio la scena e il genere trap.

Probabilmente, chi si sente parte di questa ”New Wave” ascolta o addirittura canticchia questa canzone, una canzone controsenso riuscita al meglio, fatta apposta per i Trapper, ma che ne descrive gli aspetti negativi, nulla di speciale vista la durata eppure campione di ascolti. Forse siamo proprio noi a dover chiedere perdono a Salmo, perchè non abbiamo capito nulla.

 


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Column 2

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