13 novembre 2018

Takeo Paper Show: la non-delicatezza della carta

Takeo Paper Show: la non-delicatezza della carta

Si è concluso nel mese di settembre la mostra Takeo Paper Show: Subtle, ospitata presso la Japan House di San Paolo, Brasile. Come suggerisce il titolo, la peculiarità dell’allestimento è l’importante ruolo che svolge la carta, materiale alla base di ogni opera e creazione esposta.

Dal 1965 l’omonima industria giapponese Takeo organizza la sola ed unica esposizione la cui protagonista assoluta è la carta. Il progetto raccoglie le creazioni di quindici artisti contemporanei di grosso calibro: la sensibilità e le capacità tecniche di architetti e designer sono chiamate a servire la fragilità e insieme la consistenza del materiale cartaceo. Lo scopo è mettere in luce “il polimorfismo di un materiale spesso dato per scontato” e la sua potenzialità attraverso oggetti e immagini di natura innovativa.

Dal 2014 il tema principale della mostra cartacea è Subtle, parola che in inglese significa letteralmente sottile, ma traducibile anche come delicato e soffuso. Certo, la carta è delicata, sottile e di rapido deterioramento, malleabile e di facile impressione: tra le piccolissime creazioni ricordiamo i quattro cartoncini fotosensibili che hanno registrato su di sé l’effetto dei raggi del sole. L’opera Guardare da vicino – Un libro eretico; caratteri piccoli avvalora allo stesso tempo la sua natura resistente e immortale: la carta è sopravvissuta al tempo, testimone e medium della cultura. La storia della stampa dimostra infatti come la carta abbia svolto un ruolo fondamentale nella conservazione e nella stabilizzazione del sapere.

Takeo vuole offrire al pubblico esperienze ricche di percezioni sensoriali che solo la natura eclettica della carta può esprimere.

“Our senses enable us to perceive degrees of flatness, smoothness and softness imperceptible to precision measuring devices; they detect differences in color and flavor, indiscernible even by the most advanced sensors. Here lies human happiness.”

“I nostri sensi ci permettono di distinguere gradi di piattezza, morbidezza e sofficità non percettibili da dispositivi di precisa misurazione; individuano differenze nel colore e nel sapore, indiscernibili anche dai sensori più avanzati. Qui sta la felicità umana.”

Il messaggio di Takeo ha forse un duplice significato: attraverso le qualità della carta invita l’umanità a vivere a pieno le percezioni sensoriali di cui siamo per natura dotati per godere della delicatezzasubtledel mondo e scoprire quindi la gioia e la volontà di vivere la totalità del proprio corpo.

La mostra ha una cadenza annuale e un carattere itinerante, ossia si sposta di città in città, tra cui nominiamo Tokyo, Osaka e Taipei. Dal 2016 Milano può vantare fra le tante medaglie anche l’onore di aver accolto le note creazioni di carta tra le mura della Triennale durante il Salone del mobile. Ancora non si conosce la futura meta della mostra. Nell’attesa di un futuro ritorno è possibile sfogliare il libro Subtle – the 47th Takeo Paper Show, disponibile su Amazon.

 


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