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12 dicembre 2017

Gorillaz Live At Ziggo Dome di Amsterdam, viaggio in un mondo virtuale

Gorillaz Live At Ziggo Dome di Amsterdam, viaggio in un mondo virtuale

Si è vero, sono ritornati dopo 6 anni di assenza e non è stato un ritorno dei migliori. L’album Humanz, dopo la grande campagna pubblicitaria che lo ha preceduto, non è stato un grande successo, forse per via dello stampo soul, che non emoziona il grande pubblico, poichè genere di nicchia e difficile da inserire nel mercato mainstream. In sostanza le vendite e il successo non hanno dato i frutti sperati.

D’altronde, quando ti chiami Damon Albarn e sei un genio in pochi riescono a capirti.

L’Humanz Tour europeo non passerà in Italia fino al prossimo anno, quando il gruppo si esibirà sui palchi del Lucca Summer Festival a luglio 2018. I Gorillaz con il loro fedelissimo dune buggy si fermano nella valorosa e misericordiosa città di Amsterdam. 17000 mila persone sono pronte per l’evento virtuale che caratterizza gli show della band.

Per chi non lo sapesse, la band nella realtà non esiste ma vive attraverso le chine del fumettista Jamie Hewlett e le composizioni dell’ex frontman dei Blur Damon Albarn. I personaggi protagonisti di questa ”band virtuale” sono 2D, cantante e chitarrista, Murdoc Nicalls, bassista e fondatore del gruppo, la giapponesina Noodle, chitarrista, e Russel Hobbs alla batteria. Prima che lo show cominci, ad intrattenere il pubblico ci pensa Simbiatu ”Simbi” Ajikawo, in arte Little Simz.

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Little Simz

Giovane artista con una carriera altrettanto giovane ma che promette bene. Tanto da ricevere i complimenti da Kendrick Lamar. Solo due lavori in studio, A Curios Tales Of Trials + Persons Stillness In Wonderland, e 4 mixtapes. È conosciuta tra il pubblico anche come Bars Simzson e la sua musica è molto sperimentale ma si avvicina di più al rap. Ad un primo impatto, appena salita sul palco, viene da domandarsi chi sia quella ragazzina minuta, per poi rimanere folgorato dall’energia incredibile della giovane 23enne non appena inizia a cantare: dal rap in extrabeat come se recitasse poesie a scuola e canzoni dal ritmo trap che ti trascinano. Peccato fosse di apertura e che il suo spettacolo durasse poco, avrebbe meritato più spazio questo giovane talento. Ma il vero spettacolo sta per arrivare.

Il megaschermo è acceso come se fosse la TV di casa, sintonizzato ovviamente sul canale Gorillaz. I musicisti prendono piano piano posto sul palco. Una pioggia di applausi accompagna l’entrata di Damon. M1 A1 Last Living Souls sono le prime canzini che vengono eseguite e ti trasportano subito nel loro mondo animato e lo spettatore non sa se cercare i musicisti sul palco per vederli suonare o perdersi tra i video delle canzoni che si succedono sullo schermo.

Si continua alternando brani presi dai vecchi lavori come Plastic Beach (2010) o Demon Days (2005) a brani dall’ultimo album, ovvero Humanz ed è un balzo temporale continuo, tra vecchi e nuovi design dei personaggi. Un po’ come la sigla iniziale dei Simpson, dove viene passata in rassegna l’evoluzione stilistica dei disegnatori.

Le canzoni

Si passa da Every Planet We Reach Is Dead dell’album Demon daysSaturnz Barz dell’ultimo lavoro, alla mitica 19-2000 dell’album omonimo Gorillaz. Dove tutto ebbe inizio.

Ovviamente le canzoni più famose sono uno spettacolo per gli occhi e per le orecchie. Durante l’ascolto di On Melancholy Hill sembrava di essere per davvero, come nel video, in un sottomarino alla ricerca in un posto in cui stare, trasportati finchè la canzone non finiva per poi “risvegliarsi” in mezzo ad una folla incredibile, in cui tutti applaudivano e cantavano.

C’è stata poi El Mañana, durante la quale, oltre alle voci del coro dal ritmo soul, dei bambini hanno invaso il megaschermo e si sono disposti come un coro scolastico. Per l’occasione salta letteralmente sul palco il rapper Bootie Brown, pronto per inserirsi nella seconda parte di Dirty Harry. Mani in alto e tutti a ritmo di musica. Perchè questo è anche un concerto rap. Non solo elettronica, disco, soul, rock ed alternative, come si conviene al genio eclettico di Damon.

C’è anche spazio per la canzone Punk, che inaspettatamente viene eseguita, nonostante non accadesse dal 2010, e per Garage Palace, in collaborazione proprio con Little Simz che per l’occasione ritorna sul palco per ‘con la stessa carica iniziale. Vengono eseguiti tutti i grandi pezzi, vecchi e nuovi, come Feel Good Inc., con la presenza dei De La SoulStylo We Got The Power.

E tutti ballavano al motto di

”Man, All I want to do is Dance”

Il pubblico si è dimostrato magnifico anche quando la band lascia il palco per poi tornare per il consueto bis. Il gioco di luci degli smartphone ha accolto il rientro di Damon e compagni. E’ il momento di salutare tutto il pubblico olandese e la città di Amsterdam (che ringraziamo anche noi de Lo Sbuffo per l’accoglienza) con gli ultimi pezzi in scaletta. Kids With Guns Clint Eastwood per citare quelle più conosciute per poi concludere con il capolavoro di Demon Days: per l’occasione vengono proiettate vetrate barocche come a celebrazione lo spettacolo appena tenutosi e tutta la musica che ha accompagnato la serata. Un coro, chitarrista e bassista, batterista ed i vari rapper acclamati dalla folla con Damon Albarn che celebra la musica come un parroco, narrando le sue incredibili gesta attraverso le figure di 4 improbabili personaggi. Ce l’ha fatta in primis con i Blur, per poi superare se stesso con i Gorillaz.

Tracklist:

  1. M1 A1
  2. Last Living Souls
  3. Rhinestone Eyes
  4. Tomorrow Comes Today
  5. Every Planet We Reach Is Dead
  6. Saturnz Barz
  7. 19-2000
  8. Superfast Jellyfish
  9. Ident (“madam”)
  10. On Melancholy Hill
  11. El Mañana
  12. Dirty Harry
  13. Strobelite
  14. Interlude: Elevator Going Up
  15. Andromeda
  16. Interlude: Penthouse
  17. Sex Murder Party
  18. Out of Body
  19. Garage Palace
  20. Punk
  21. Stylo
  22. Feel Good Inc.
  23. We Got the Power

Encore:

  1. Cloud of Unknowing
  2. Hong Kong
  3. Kids With Guns
  4. Clint Eastwood
  5. Don’t Get Lost in Heaven
  6. Demon Days

Immagini:

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